L’economia circolare sta guadagnando sempre più consensi. L’idea che un rifiuto possa essere trasformato in un’opportunità è ormai diffusa, e numerosi Comuni stanno attivando Centri di riuso per incentivare lo scambio e dare nuova vita agli oggetti inutilizzati. Anche Ciserano si sta muovendo in questa direzione.
Proposta di un Centro di riuso a Ciserano
Giovedì sera è stata presentata una mozione da parte del gruppo di minoranza “Insieme per Ciserano”, con l’intento di impegnare l’Amministrazione Comunale a esaminare la sostenibilità di un Centro di riuso nella comunità. Sono già diversi i comuni che hanno adottato iniziative simili, come Arcene, che ha recentemente inaugurato il proprio centro. Tali strutture seguono i principi delle “Cinque R”: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare, Raccogliere e Recuperare, promuovendo un uso responsabile delle risorse e riducendo i rifiuti.
“Esistono già sul territorio di Ciserano esempi virtuosi come ‘l’Armadio di mio fratello’, e iniziative di solidarietà come la Conferenza San Vincenzo che meritano di essere valorizzate – affermano i firmatari della mozione, Gregorio Zucchinali, Cinzia Guarnieri, Luca Mangolini e Nadia Corna – Gli oggetti conferibili devono essere in buono stato e rientrare nelle categorie stabilite da un regolamento specifico, ma potrebbero anche essere venduti, con i proventi destinati a progetti di solidarietà sociale. Inoltre, si potrebbe considerare la rivendita a prezzi accessibili di oggetti di uso quotidiano di seconda mano, utile per le famiglie in difficoltà.”
Fase di studio e verifiche
Con la mozione, “Insieme per Ciserano” ha chiesto al Comune di impegnarsi in verifiche e studi preliminari sulla realizzazione del Centro, seguiti dalla stesura di un regolamento per disciplinarne l’uso e l’eventuale investimento dei ricavi in progetti di welfare e Servizi alla persona.
“La creazione di un Centro di riuso era già parte del nostro programma elettorale – ha commentato la sindaca Caterina Vitali – Abbiamo avanzato richieste preliminari ai Servizi Comunali, ma abbiamo deciso di sospendere per permettere una transizione più fluida nella gestione del servizio. Accolgo con favore la mozione e lavoreremo per comprendere meglio costi e modalità, portando il confronto nella Commissione ecologica.”
Riduzione dei costi della Tari
Durante la seduta di ieri, si è discusso anche della Tari.
“Siamo molto soddisfatti del risparmio ottenuto, nonostante l’inflazione e i continui adeguamenti – ha commentato Vitali – Il Piano economico finanziario ha registrato una riduzione del 6,5%, passando da 930 a 869mila euro, con una costante diminuzione dei costi. Questo beneficerà ogni singola utenza. Abbiamo osservato un calo significativo dei rifiuti conferiti, soprattutto per quanto riguarda gli ingombranti. Dobbiamo continuare su questa strada: ringrazio i cittadini e le aziende per il loro impegno verso un beneficio ambientale ed economico.”
Infine, sono state approvate le tariffe della Tari, rimaste invariate, così come le esenzioni e le riduzioni vigenti.