Padre Pietro Angelo Fanzaga è nato a Morengo e, dopo aver vissuto l’infanzia con i genitori e i cinque fratelli a Caravaggio, ha sentito fin da giovane la sua vocazione, entrando nella Congregazione della Missione di San Vincenzo de’ Paoli. È scomparso a Milano all’età di 82 anni giovedì 2 luglio.
Una vita al servizio degli altri
Fin da bambino, padre Fanzaga ha avvertito la chiamata alla sua missione, che lo ha portato a operare in Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna. La sua esistenza è stata dedicata interamente agli altri.
“I nostri genitori a Morengo gestivano un mulino in affitto e, subito dopo la guerra, abbiamo dovuto trasferirci a Caravaggio. Pietro è partito per il seminario all’età di 11 anni e ha dedicato la sua vita alla congregazione. Era sempre molto impegnato e ci sono stati periodi in cui non ci vedevamo, ma ci sentivamo settimanalmente per telefono. Ha sottovalutato un po’ la sua stanchezza, era stato recentemente assegnato alla parrocchia della Madonna della Medaglia Miracolosa a Milano, ma è deceduto a causa di problemi cardiaci. Era un uomo molto preciso nel suo impegno e nella sua attività”.
Padre Fanzaga è morto in ospedale a Milano. La salma è stata riportata a Caravaggio, dove sarà esposta nella sala del commiato in circonvallazione Specchio. I funerali si terranno lunedì 6 luglio alle 10.30 nella chiesa parrocchiale dei Santi Fermo e Rustico, e il feretro sarà poi tumulato nel cimitero cittadino, nella tomba di famiglia accanto ai genitori.
Il percorso di vita di padre Fanzaga
Dopo aver completato le scuole elementari a Caravaggio, Pietro Angelo Fanzaga è entrato in seminario, unendosi alla Congregazione della Missione di San Vincenzo de’ Paoli e trasferendosi in Piemonte per gli studi, a Chieri e Torino. È stato ordinato sacerdote nella chiesa parrocchiale di Caravaggio il 18 marzo 1969 e ha iniziato a insegnare nel liceo interno della Casa della Pace di Chieri. Dopo aver conseguito la licenza in Teologia alla Facoltà di Milano nel settembre 1971, è stato chiamato a insegnare teologia allo “Studio Teologico Brignole Sale Negroni” di Genova. Trasferitosi lì nel 1973, l’anno successivo è stato eletto preside per un triennio e poi nominato Superiore e assistente regionale della Compagnia della Carità della Liguria. Ha diretto la formazione degli studenti della congregazione e, nel 1983, ha fondato la mensa dei poveri “Mensa di Fassolo”, adattando locali di proprietà della “Fondazione Brignole Sale Negroni”. È divenuto consultore provinciale nel 1975 e assistente del visitatore dal 1978 al 1982, mentre nel 1980 ha assunto l’amministrazione della “Fondazione Brignole Sale Negroni”. Dopo aver terminato i nove anni come Superiore, nel 1983 è stato nuovamente eletto preside dello Studio Teologico fino al 1994 e ha ricoperto il ruolo di economo della casa fino al 1985. A partire dal 1981, ha tenuto corsi di Teologia anche nello Studio Teologico del “Collegio Alberoni” di Piacenza, continuando nel contempo la collaborazione con i “Gruppi di Volontariato Vincenziano” come assistente a La Spezia. Dopo la chiusura dello Studio Teologico a Genova nel 2004, nel 2005 è stato nominato superiore a Verbania Intra e nel 2006 è stato eletto consultore provinciale, confermato nel 2009. Infine, all’inizio del 2012, è stato eletto Visitatore della provincia di Torino, confermato dal Superiore Generale per sei anni.
Il ricordo dei confratelli
“Con profonda commozione affidiamo alla misericordia del Signore il nostro caro padre Pietro Angelo Fanzaga – hanno scritto i confratelli sulla pagina Facebook dei missionari vincenziani – Intorno alle 13 di ieri, giovedì 2 luglio, ha concluso il suo pellegrinaggio terreno per iniziare la Missione del Cielo. Ha consacrato la sua vita al servizio di Dio, della Chiesa e dei poveri, vivendo con fedeltà il carisma di san Vincenzo de’ Paoli. Dopo un improvviso aggravamento delle sue condizioni di salute nella giornata di ieri, oggi il Signore lo ha chiamato a sé. Lo affidiamo all’abbraccio del Padre, certi che il bene seminato durante la sua vita continuerà a portare frutto. Preghiamo affinché il Signore gli conceda il riposo eterno e la gioia del suo Regno. Siamo vicini con la preghiera alle sue sorelle e ai confratelli della comunità di Milano, che lo hanno assistito con affetto e dedizione, specialmente negli ultimi giorni”.