Il circolo di Fratelli d’Italia di Fara d’Adda ha denunciato alla Polizia locale il ripetuto danneggiamento dei manifesti referendari a favore del Sì, in vista del referendum di questo fine settimana. I responsabili del circolo hanno segnalato episodi di rimozione e danneggiamento, esprimendo forte preoccupazione per tali atti.
Comportamenti discutibili nella campagna
Con l’approssimarsi del referendum, lo scontro tra i sostenitori del Sì e del No si intensifica, alimentando episodi di scorrettezza. Samuele Lo Faro, referente del circolo di Fratelli d’Italia, ha evidenziato con disappunto la continua rimozione e il danneggiamento dei manifesti pro-Sì. Di fronte a queste incresciose situazioni, il partito ha deciso di contattare la Polizia locale, guidata dal comandante Luca Ubbiali.

“Questi comportamenti sono scorretti sia sul piano civile sia sotto il profilo amministrativo e penale, poiché compromettono la libertà e la regolarità della propaganda elettorale – ha dichiarato Lo Faro – È evidente che mentre i manifesti del No rimangono intatti e proliferano, quelli del Sì vengono strappati o rimossi in diverse zone. Se questi atti fossero attribuibili a chi sostiene il No, sarebbe una grave contraddizione: chi si proclama democratico dovrebbe garantire a tutti la possibilità di esprimere le proprie opinioni.”
Tensioni politiche e preparativi per il 25 Aprile
La tensione politica nel paese aumenta anche in vista delle celebrazioni del 25 Aprile, che negli ultimi anni hanno suscitato dibattiti accesi, in particolare per i discorsi ufficiali della sezione locale Anpi. Durante un gazebo organizzato da Fratelli d’Italia in piazza Roma per promuovere il Sì al referendum, si sono verificati momenti di tensione con i volontari dell’Associazione Partigiani, che richiedevano lo stesso spazio per il loro presidio. Dopo iniziali incomprensioni, gli attivisti dell’Anpi si sono spostati in un’altra area della piazza, vicino al municipio.
“Ci troviamo di fronte a un atteggiamento che evita il confronto e si sottrae al dibattito, preferendo agire nell’ombra con gesti che non appartengono a una dialettica politica matura – ha aggiunto Lo Faro, commentando il danneggiamento dei manifesti – Non saranno coloro che rivendicano la democrazia a essere protagonisti di tali episodi? Non sarà che alcuni di loro si stiano preparando per il 25 Aprile? Ci auguriamo che chi sostiene il No prenda le distanze da tali atteggiamenti, poiché la violenza e la prevaricazione non possono essere tollerate.”