Tassa rifiuti a Treviglio

Nel 2026 la Tari a Treviglio sarà più leggera per le famiglie

L'Amministrazione comunale evidenzia i benefici derivanti dall'introduzione della raccolta puntuale.

Nel 2026 la Tari a Treviglio sarà più leggera per le famiglie

La tassa sui rifiuti, conosciuta come Tari, a Treviglio si appresta a diventare meno pesante. Nella serata di martedì 28 luglio, il Consiglio comunale ha approvato il Piano economico finanziario per il servizio di raccolta rifiuti che sarà in vigore nei prossimi quattro anni.

Riduzione della Tari per i cittadini

Per il 2026, le famiglie trevigliesi beneficeranno di un abbassamento della Tari rispetto agli anni precedenti. Si prevede un lieve decremento, che varierà in base al numero di componenti e alla superficie delle abitazioni. Questa diminuzione avverrà tenendo conto degli svuotamenti in eccedenza, una pratica ormai consolidata dopo l’introduzione della raccolta e della tariffa puntuale. Già nel 2025, la Tari per le utenze domestiche era scesa, anche se la riduzione non era stata particolarmente evidente a causa dell’introduzione di un contributo nazionale di 6 euro per utenza, destinato a finanziare bonus per le famiglie in difficoltà, gestito dal governo.

L’assessore Valentina Tugnoli

“Per l’anno in corso si prevede una leggera riduzione media – ha affermato l’assessore al Bilancio Valentina Tugnoli – Questo risultato è il frutto dell’aumento della raccolta differenziata, che ha consentito al Comune di contenere i costi nonostante l’innalzamento generale delle spese per il servizio di igiene urbana. Con l’attesa contrazione dei costi del servizio nel 2027, le tariffe dell’anno prossimo subiranno un abbattimento più significativo, a vantaggio dei cittadini”.

Un calo significativo dal 2022

Secondo le stime del Comune, considerando un’utenza domestica media composta da due persone in un’abitazione di 100 metri quadrati (senza conguagli per svuotamenti in eccedenza), la Tari per il 2026 subirà una diminuzione dello 0,55% rispetto al 2025, che aveva già visto un calo del 4,11% rispetto al 2024. Inoltre, confrontando i dati con quelli del 2022, anno antecedente all’introduzione della raccolta puntuale, si registra una riduzione complessiva del 3,25%, nonostante l’inflazione di quel periodo abbia comportato un aumento Istat pari al 16,53%.

L’assessore Michele Bornaghi

“L’inflazione degli anni 2022 e 2023 avrebbe potuto portare a significativi aumenti delle tariffe, anche a doppia cifra percentuale – ha osservato l’assessore all’Ambiente Michele Bornaghi – Tuttavia, l’implementazione della raccolta puntuale ha favorito un notevole incremento della raccolta differenziata, che è passata dal 77% nel 2022 a oltre l’84,5% nel 2025. Grazie a una programmazione attenta e alla sensibilità ambientale dei cittadini, la quantità di rifiuti indifferenziati è calata del 35% rispetto al 2022, a favore delle frazioni riciclabili, generando così economie. Il principio della tariffa puntuale, mirato a premiare chi differenzia di più, si è rivelato una politica vincente in termini di sostenibilità”.

Un esito positivo per tutti

Per quanto riguarda le utenze non domestiche, si prevede anch’esse una riduzione delle tariffe, che varierà in base alla categoria di appartenenza alla Tari.

Il sindaco Juri Imeri

“Le misure adottate negli anni e il loro costante monitoraggio stanno portando a vantaggi ambientali e benefici economici – ha concluso il sindaco Juri Imeri – Non aver adeguato le tariffe agli aumenti Istat a doppia cifra, ma anzi averle ridotte o contenute, riflette l’attenzione dell’Amministrazione verso un tema cruciale, premiando chi differenzia, chi produce meno rifiuti e chi rispetta l’ambiente. È stato un percorso condiviso con la cittadinanza, e per questo motivo ancora più significativo. I risultati della raccolta differenziata e le tariffe attuali ci rendono orgogliosi del lavoro svolto nella nostra città. Il prossimo passo sarà l’inaugurazione del nuovo centro di raccolta di via Sant’Eutropio e l’avvio dei lavori per il centro del riuso“.