Più di 2000 persone hanno preso parte ieri, 29 marzo 2026, alla Rievocazione storica del Miracolo della Madonna delle Lacrime di Treviglio.
Una tradizione che si rinnova
La 19esima edizione della Rievocazione del Miracolo, che si è svolta dopo una pausa di tre anni, ha avuto come sfondo una splendida giornata primaverile. Grazie all’impegno di 130 figuranti, la Pro loco, supportata dall’Amministrazione comunale e dal Distretto del Commercio, ha messo in scena uno spettacolo applaudito dal pubblico. Molti trevigliesi e visitatori hanno seguito con interesse ogni fase della rievocazione. Tra le novità di quest’anno, si è tenuto un evento anticipato, “Miracol si grida… l’attesa”, svoltosi sabato sera nel Chiostro delle Agostiniane e nella Cappella del Miracolo.
Lautrec e l’intenzione di saccheggio
Il momento culminante della rievocazione si è verificato nel pomeriggio, quando i figuranti si sono radunati alle quattro porte storiche della città (Porta Zeduro, Porta Torre, Porta Filagno, Porta Nuova) per poi percorrere le strade del centro storico fino a piazza Garibaldi. Qui, accompagnati dal Gruppo Sbandieratori e Musici di Urgnano, si sono trasferiti in piazza Cameroni, dove ha avuto inizio la rappresentazione. Il generale francese Lautrec, a cavallo, ha annunciato la sua intenzione di saccheggiare Treviglio, mentre i tentativi di mediazione di Barnabò Visconti sono risultati vani.
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Il pianto della Madonna
Il generale Lautrec si dirige verso il Municipio in piazza Manara, determinato a distruggere la città. Qui viene accolto dai consoli trevigliesi, che si inginocchiano davanti a lui implorando pietà, ma senza successo. Anche Monsignor Serbelloni, interpretato dall’artista Bruno Manenti, non riesce a far desistere Lautrec. Proprio in quel momento, un gruppo di popolani accorre, annunciando il Miracolo. Raccontano di aver pregato nel convento di Sant’Agostino e di come l’affresco della Vergine abbia cominciato a lacrimare. Il generale, scettico, decide di verificare di persona e si reca sul posto.
La resa del generale
In piazza del Santuario, si svolge l’ultima scena della rievocazione. Lautrec osserva le lacrime che scorrono dagli occhi dell’affresco della Madonna. Inizialmente sospettoso, dopo vari tentativi di scoprire un inganno, si convince dell’autenticità del Miracolo. Depone quindi elmo e spada ai piedi del dipinto, concedendo la grazia alla città, mentre la folla esplode in un coro di giubilo. La rievocazione si conclude con i ringraziamenti del sindaco Juri Imeri e del presidente della Pro loco Stefano Cerea, seguiti da un’esibizione degli Sbandieratori di Urgnano.