Gestione impianti sportivi

Il sindaco di Treviglio sostiene la gestione unitaria di “Zanconti” e “Mazza”

Juri Imeri risponde in Aula all'interpellanza di Erik Molteni, chiarendo la posizione dell'Amministrazione

Il sindaco di Treviglio sostiene la gestione unitaria di “Zanconti” e “Mazza”
Il sindaco Juri Imeri interviene sul dibattito riguardante la gestione unitaria dello stadio “Zanconti” e del centro sportivo “Mazza” di Treviglio. Dopo settimane di silenzio, durante le quali ha soltanto condiviso alcuni post sui social, il primo cittadino ha preso la parola in Consiglio comunale per rispondere all’interpellanza presentata dal consigliere del Pd Erik Molteni. Quest’ultimo aveva espresso preoccupazioni riguardo alla manifestazione di interesse indetta dal Comune, che prevede un gestore unico per entrambi gli impianti.

Perché una gestione unitaria

“La scelta di una gestione unitaria per il ‘Mazza’ e lo ‘Zanconti’ è motivata da esigenze di efficacia, efficienza ed economicità, oltre che da principi di buona amministrazione”, ha dichiarato Imeri. Questo modello potrebbe portare a un’ottimizzazione dei costi tramite economie di scala, garantendo una programmazione integrata. Sebbene le due strutture siano distinte, sono complementari e presentano caratteristiche e necessità simili. Una gestione unitaria permetterebbe di avere una visione completa degli spazi disponibili, ottimizzandone l’uso e assicurando parità di accesso a tutte le associazioni sportive, come previsto dal regolamento comunale, oltre a scuole, associazioni e privati.

Rispetto delle normative

Il sindaco ha voluto chiarire che l’intero processo amministrativo è conforme alla normativa vigente.
“La procedura è regolata dal Codice Appalti e dalla normativa di settore, che richiedono forme di evidenza pubblica per l’assegnazione degli impianti sportivi in concessione”, ha spiegato Imeri. “Una semplice ricerca sugli albi pretori delle principali Stazioni Appaltanti del territorio dimostra che questo iter è seguito dalle pubbliche amministrazioni, rendendo infondati i dubbi espressi in alcune dichiarazioni della stampa”.
Inoltre, Imeri ha ricordato gli interventi effettuati sia allo stadio che al centro sportivo per migliorarne la funzionalità, in risposta all’aumento dell’utenza. Ha specificato che non si tratta di un bando di gara, ma di un Avviso Pubblico per manifestazione di interesse, una fase preliminare di dialogo con il mercato per identificare operatori idonei e raccogliere proposte progettuali. In base ai risultati, l’Amministrazione potrà definire la procedura di gara più adatta, accettando o modificando le proposte ricevute, assicurando la massima trasparenza. Questo processo è stato illustrato alle società sportive durante l’incontro annuale del 3 marzo, confermando la volontà di dialogo dell’Amministrazione. L’Avviso prevede anche la possibilità per il proponente di richiedere un contributo economico comunale, smentendo così l’idea che l’ente intenda scaricare interamente i costi sui gestori.
Il sindaco ha poi sottolineato che, per legge, non possono essere imposti vincoli territoriali come criteri di esclusione dall’avviso, e che è stata incoraggiata la partecipazione congiunta di più associazioni e società sportive locali, anche tramite raggruppamenti temporanei e consorzi.

Le tariffe: una competenza comunale

“In merito alle tariffe, si chiarisce che l’Amministrazione mantiene la competenza sulla definizione delle tariffe agevolate, mentre il gestore può applicare solo tariffe inferiori o sviluppare politiche di ‘pricing’ differenziate come sconti e abbonamenti per le categorie fragili o giovanili. L’autonomia del gestore si applica esclusivamente alla sola utenza libera, con la proposta tariffaria sottoposta all’approvazione della Giunta. La sostenibilità economica è stata costantemente garantita ai gestori negli anni”.

Un piano già annunciato nel 2025

Nella sua risposta, Imeri ha ricordato che la decisione di gestire in modo unitario gli impianti era stata già comunicata nell’estate del 2025. “L’Amministrazione comunale ha scelto di gestire autonomamente il centro sportivo ‘Mazza’, con l’intento di uniformare le scadenze dei due impianti e procedere a una selezione del potenziale gestore che favorisse aggregazioni, economie di scala, valorizzazione degli impianti ed efficienza amministrativa. Grazie al potenziamento dello stadio ‘Zanconti’ e del centro sportivo ‘Mazza’, gli impianti possono garantire un equilibrio anche in futuro, migliorando accessibilità e funzione sociale. È importante sottolineare che l’Amministrazione non impone investimenti al gestore potenziale, mantenendo a carico proprio la manutenzione straordinaria e altri interventi strategici, per evitare oneri insostenibili per i partecipanti”.

No a divisioni parziali

Riguardo all’ipotesi di una gestione diretta, Imeri ha affermato che, nel caso di un esito negativo dell’avviso,
“verranno valutate diverse opzioni, inclusa la continuità della gestione diretta unitaria dei due impianti, escludendo divisioni parziali che si rivelerebbero inefficienti. È importante notare che l’individuazione di un gestore potrebbe portare nuove opportunità, ma desidero ribadire che la gestione degli impianti non è direttamente collegata all’attività delle società sportive, che hanno visto un incremento di tesserati e risultati sportivi, indipendentemente dal gestore. L’Amministrazione riconosce e sostiene il ruolo delle associazioni sportive, e la procedura attuale è parte di una strategia di valorizzazione del patrimonio sportivo cittadino, supportata da significativi investimenti”.

La polemica sul bando per lo stadio nel 2022

Non è mancato un riferimento da parte del sindaco alla questione relativa al bando per la gestione dello stadio ‘Zanconti’ pubblicato nel 2022 e vinto dall’Acos Calcio, contestato dalla Trevigliese anche per vie legali e tornato recentemente al centro delle polemiche.
“L’interpellanza mi consente di chiarire alcune illazioni. L’Amministrazione ha prorogato la gestione dello stadio comunale fino a luglio 2022, dopo la quale è stato avviato un progetto di riqualificazione che ha cambiato significativamente le potenzialità d’uso dell’impianto. Pertanto, la scelta di procedere con una procedura a evidenza pubblica è stata corretta. Con il nuovo bando, il canone totale per il periodo settembre 2022 – agosto 2026 è di 17.200 euro, rispetto ai 29.800 euro previsti precedentemente, garantendo così un uso maggiore e migliore dell’impianto. Ricordo che le decisioni del bando del 2022 sono state confermate dal Tar e dal Consiglio di Stato, respingendo ogni illazione riguardo alla necessità di un bando nel 2022”.