A Fara e Badalasco si registra un acceso scontro politico sui seggi referendari e sul project financing per la scuola primaria. La maggioranza rivendica la propria compattezza e le scelte strategiche adottate.
Calma ai seggi e chiarimenti politici
Il clima è teso nella comunità, dove si è acceso un dibattito che coinvolge forze locali e rappresentanze associative. A intervenire è stato il capogruppo di maggioranza Davide Campisani, referente della Lista Civica per Fara e Badalasco, il quale ha invitato a riportare il confronto su toni più moderati. Al centro della prima polemica ci sono state le tensioni ai seggi referendari, dove esponenti dell’Anpi e di Fratelli d’Italia hanno avuto un confronto acceso. Campisani ha difeso le dichiarazioni del sindaco Raffaele Assanelli, criticate dal circolo locale di FdI:
“Il sindaco ha condannato l’episodio – ha chiarito – in cui un esponente dell’Anpi ha rivolto parole inappropriate al referente di Fratelli d’Italia Samuele Lo Faro. Non esiste giustificazione per tale gesto, ma si è trattato di una riflessione su un altro tema, ovvero sulla presenza ai seggi con materiale del Comitato del Sì”.
La questione scuola: il costo del progetto in discussione
La seconda questione riguarda un intervento da 10,5 milioni di euro per la riqualificazione della scuola primaria di via Dante, oggetto di un acceso dibattito politico. Campisani ha risposto alle critiche di Lo Faro, che aveva proposto una cifra significativamente inferiore, pari a 3,5 milioni di euro.
“Non comprendo la durezza di questa opposizione – ha dichiarato –. La cifra proposta può avere una sua logica, ma si limita alle sole aule. Il nostro progetto, invece, considera una visione complessiva: servizi, mensa, palestra e tutte le strutture necessarie per garantire una scuola pienamente funzionale. Ridurre tutto a un intervento parziale significherebbe consegnare alla comunità una struttura incompleta”.
Una maggioranza unita per il futuro
Nonostante le polemiche, il capogruppo ha confermato la solidità dell’azione amministrativa e la volontà di proseguire nel percorso intrapreso.
“Pur ammettendo possibili divergenze interne, Campisani ha sottolineato che la priorità resta il bene della comunità: «La nostra Amministrazione è politicamente eterogenea – ha affermato Campisani – ma unita dall’obiettivo di governare al meglio il paese. Siamo consapevoli che le risorse che gestiamo appartengono ai cittadini, e proprio per questo agiamo con responsabilità. Possiamo contare su amministratori competenti, a partire dall’assessore al Bilancio, e lavoriamo con un obiettivo chiaro: affrontare e risolvere, uno alla volta, i problemi del territorio”.