Un venditore di Grana Padano su una piattaforma di e-commerce cinese è stato multato di 5mila euro a Treviglio dopo che un cliente ha ricevuto un prodotto di scarsa qualità, attivando le indagini della Polizia locale.
La vendita non autorizzata di formaggi italiani
Un uomo di origine straniera, residente nel trevigliese, è stato scoperto mentre commercializzava formaggi italiani su una piattaforma cinese di e-commerce, senza alcuna autorizzazione. L’indagine è partita da una segnalazione di un acquirente che ha ricevuto un prodotto diverso da quello ordinato, il che ha suscitato preoccupazione.
La segnalazione è stata inviata all’Asl dell’Umbria, competente per territorio, che ha poi coinvolto l’Ats di Bergamo. Le verifiche condotte dall’Ats e dalla Polizia Locale di Treviglio, guidata dal comandante Giovanni Vinciguerra, hanno rivelato che il venditore operava come un esercizio commerciale, ma non possedeva alcuna registrazione o codice commerciale per la vendita online di prodotti alimentari.
Controlli e sanzioni
Durante un’ispezione, la Polizia Locale ha scoperto che il venditore non disponeva di attrezzature adeguate per la conservazione degli alimenti deperibili. Non c’erano frigoriferi né sistemi per mantenere la catena del freddo durante le spedizioni. Gli agenti hanno anche trovato dieci confezioni da 300 grammi di Grana Padano pronte per la spedizione.
La sanzione di 5mila euro è stata elevata per la mancanza della SCIA — Segnalazione Certificata di Inizio Attività — necessaria per chi commercializza prodotti alimentari, anche online. Questa procedura è essenziale per garantire la trasparenza e la tracciabilità nel settore alimentare.
Oltre alla sanzione, l’Ats di Bergamo invierà una diffida per interrompere immediatamente ogni attività di vendita, obbligando il venditore a regolarizzare la propria posizione prima di poter riprendere le vendite.
Un avvertimento per i consumatori
“Questo episodio deve servirci come monito su più livelli – ha dichiarato il sindaco Juri Imeri –. Da un lato, sanziona chi agisce al di fuori delle regole, mettendo a rischio la salute dei consumatori e danneggiando i commercianti onesti. Dall’altro, sensibilizza gli acquirenti sulla necessità di affidarsi a venditori registrati e verificati, che rispettino tutte le normative sulla conservazione e spedizione dei prodotti alimentari. Ringrazio Ats Bergamo e i nostri agenti per l’ottimo lavoro e chi ha effettuato la segnalazione, permettendo di tutelare altri cittadini.”