Azienda agricola nei guai

Azienda agricola di Brignano sotto accusa per truffa e rifiuti pericolosi

L'inchiesta della Guardia di Finanza ha portato all'accusa di truffa aggravata e deposito di rifiuti pericolosi.

Azienda agricola di Brignano sotto accusa per truffa e rifiuti pericolosi

Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dalle Fiamme Gialle, un’azienda agricola di Brignano avrebbe ottenuto e impiegato in modo illecito contributi a fondo perduto per oltre un milione di euro.

Fondi ottenuti in modo illecito

Nel corso delle attività di monitoraggio finalizzate a individuare irregolarità, i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Treviglio hanno scoperto una società agricola, attiva anche nell’allevamento di suini, che ha illecitamente utilizzato contributi europei erogati tramite il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale, conferiti dalla Regione Lombardia per incentivare lo sviluppo agricolo e rispettare i vincoli ambientali. Le indagini hanno rivelato che, dopo aver ricevuto i fondi, l’azienda ha interrotto la propria attività per circa un anno e mezzo, in violazione degli impegni previsti dal bando di concessione.

Durante le ispezioni, i finanzieri hanno inoltre rinvenuto rifiuti pericolosi sepolti nel sottosuolo dei terreni dell’azienda.

Sequestro e interventi delle autorità

Le indagini hanno portato alla scoperta di rifiuti provenienti da scarti di lavorazione edile interrati in terreni coltivati a granoturco. Per tutelare la salute pubblica e l’integrità dei terreni circostanti, l’ARPA, su richiesta dei finanzieri, ha disposto la bonifica e la messa in sicurezza delle aree contaminate. La legale rappresentante della società è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Bergamo per truffa aggravata e violazione del Testo Unico Ambientale per il deposito incontrollato di rifiuti pericolosi. Attualmente, è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari riguardanti la truffa, mentre Regione Lombardia ha avviato le procedure per interrompere il contributo e recuperare le somme già erogate.