Fanfare, cori e bandiere tricolori al vento: il Gruppo Alpini di Caravaggio si prepara a festeggiare in grande stile i suoi primi 90 anni, con il 21esimo raduno delle zone 23 e 28 della Bassa bergamasca.
Un’importante storia di 90 anni
Il weekend del 18 e 19 aprile segnerà un momento significativo nella storia delle Penne Nere caravaggine, iniziata nel 1936. La fondazione del gruppo è stata documentata sulla rivista Lo Scarpone Orobico nel mese di aprile, ma la sua attività si interruppe a causa del secondo conflitto mondiale. Dopo anni di silenzio, nel 1978, un gruppo di volonterosi ha rifondato l’associazione sotto la guida del primo capogruppo, Giancarlo Robecchi. Il gagliardetto, donato dal Gruppo Alpini di Treviglio, è stato benedetto nella chiesa di San Bernardino in occasione delle celebrazioni per il IV novembre. Le prime riunioni, che contavano 45 membri, si svolgevano al “Bar Cavenaghi”, gestito da un socio, il sergente Ferrario.
Da allora, il gruppo è cresciuto, raggiungendo attualmente 141 iscritti, di cui 71 soci effettivi, 16 amici e 54 aggregati. Inizialmente, il gruppo si riuniva presso il complesso di San Bernardino, condividendo gli spazi con l’“Associazione Combattenti e Reduci” e i bersaglieri. Nel 1998, il gruppo ha trovato una nuova sede grazie alla parrocchia, che ha ristrutturato gli spazi. Tuttavia, il viaggio del gruppo non si è arrestato: grazie all’impegno del capogruppo Antonio Sanese, nel 2006 è stata posata la prima pietra per una sede propria, inaugurata il 20 aprile 2008, in coincidenza con il 30esimo anniversario del gruppo. I costi della realizzazione sono stati sostenuti dagli alpini stessi, con materiali donati da imprenditori locali. Qui hanno preso vita numerose iniziative associative, umanitarie, sociali e ricreative. Nel 2023, è stato istituito un nucleo di Protezione civile. In città, il monumento all’alpino, inaugurato il 22 settembre 2002, onora il Corpo militare e il 18 e 19 aprile segneranno un nuovo capitolo nella loro storia.
“Abbiamo 90 anni, ma ce ne sentiamo 46, da quando siamo ripartiti nel 1978 – ha affermato il capogruppo Silvio Viola – Vogliamo rimanere attivi per molti altri anni e diventare un trattore che tira, non un carro da trascinare”.
Il programma delle celebrazioni
Sabato 18 aprile
Alle 16.30, ammassamento presso la chiesa di San Bernardino; alle 17, alzabandiera e deposizione di una corona d’alloro; a seguire, sfilata. Alle 18, messa presso la chiesa parrocchiale, seguita da un intermezzo musicale con il Corpo bandistico caravaggino in piazza Garibaldi, dove saranno disponibili salamelle e bevande per tutti. Al termine del concerto, un rinfresco in oratorio; alle 20.45, concerto del coro “Voci del Brembo”.
Domenica 19 aprile
Al centro sportivo, ammassamento alle 9; alle 10, alzabandiera, discorsi di rito, a seguire la sfilata; alle 12, cerimonia conclusiva con un rinfresco per tutti i partecipanti, allietato dalla Fanfara di Rogno.