È in atto un acceso dibattito tra il sindaco di Pognano Giuseppe Vanoli e i volontari del Gep – Gruppo Ecologico Pognanese riguardo al “Bosco del Manzù”. La controversia è emersa nelle ultime settimane in seguito alla raccolta fondi avviata il 15 marzo dal Gep e dal “Circolo Legambiente Serio e Oglio” per l’acquisto del bosco, situato all’interno del Plis dei Fontanili e dei Boschi, su una superficie di 5.600 metri quadrati di proprietà privata, recentemente messa in vendita.
“Nel 1986 – si legge nel comunicato di Legambiente e sulla piattaforma di crowdfunding ‘Ginger’ – i volontari del Gep, dopo aver ricevuto in concessione un’area agricola abbandonata, hanno provveduto a ripulirla e piantarvi circa 3.000 essenze arboree, curandone poi la manutenzione. Dopo quarant’anni di impegno, l’area si è trasformata in un piccolo bosco urbano di valore ecologico e sociale, rappresentando un importante presidio per la biodiversità. Ora la proprietà ha deciso di vendere e ha dato priorità all’acquisto ai volontari che l’hanno recuperata e mantenuta nel tempo”.
Da questa situazione è scaturita l’idea del Gep di avviare una campagna di crowdfunding per raccogliere i 7.500 euro necessari all’acquisto del terreno. Questa iniziativa è emersa anche in relazione a un progetto di recupero ambientale dell’area, dal costo complessivo di 18.000 euro, sviluppato con Legambiente e già finanziato con un contributo di 10.800 euro erogato dalla Fondazione Comunità della Bergamasca, da utilizzare entro la fine del 2026 per realizzare vari interventi.
Interventi previsti dal progetto di recupero ambientale
Tra i principali interventi previsti vi sono: la rimozione controllata di olmi siberiani cresciuti eccessivamente, seguita dal rimboschimento con specie autoctone; il miglioramento dell’habitat naturale attraverso la creazione di piccole vasche per anfibi e l’installazione di nidi per uccelli e bio-hotel; un censimento arboreo e cartografico per mappare dettagliatamente il patrimonio vegetale e pianificare futuri interventi manutentivi; l’installazione di pannelli informativi sulle specie vegetali e sui benefici del bosco; la creazione di segnaletica stradale e informativa per migliorare l’accessibilità e la fruizione pubblica dell’area naturalistica.
“Questo progetto – comunica il Gep attraverso la piattaforma ‘Ginger’ – intende rendere il bosco un presidio stabile di biodiversità e partecipazione, un luogo dove piantare nuovi alberi, arbusti ed erbacee perenni, essenziali per restituire vigore all’ambiente e creare dimore per uccelli e scoiattoli. Si desidera stimolare nella comunità locale un senso di responsabilità ambientale e restituire alla natura spazi di equilibrio in un contesto fortemente antropizzato”.
Tuttavia, tali buone intenzioni sembrano essere passate in secondo piano per il sindaco Vanoli, che ha espresso il suo dispiacere per il mancato coinvolgimento dell’Amministrazione comunale nell’acquisto del terreno.
Le dichiarazioni del sindaco Vanoli
“Mi è dispiaciuto molto apprendere della volontà del Gep di acquisire il bosco durante una riunione dei sindaci e non direttamente dai volontari – ha dichiarato il primo cittadino – Mi sarei aspettato che il Gep, nell’interesse della comunità e del nostro patrimonio boschivo, coinvolgesse prima il Comune piuttosto che Legambiente, per darci l’opportunità di acquistare il bosco e farlo diventare un bene comunale. Tuttavia, da un confronto avuto con alcuni rappresentanti del Gep, ho capito che il Comune è stato volutamente scavalcato per ragioni politiche. Peccato, perché a rimetterci sarà la comunità, che perderà l’occasione di acquisire un bene che avrebbe arricchito il patrimonio naturale del nostro Comune e non il mio patrimonio personale o quello della mia maggioranza”.
Ora non resta che attendere il prossimo 15 maggio, termine della raccolta fondi, per capire se il Comune potrà ancora inserirsi tra i possibili acquirenti del “Bosco del Manzù”. La raccolta è stata avviata con la formula “tutto o niente”, che prevede la restituzione delle somme versate ai donatori nel caso in cui l’obiettivo di 7.500 euro non venga raggiunto.
“Per me – ha aggiunto Vanoli – la parola che i proprietari del bosco hanno dato ai volontari del Gep è sacra e la rispetto, pertanto, come sindaco, non mi muoverò finché non terminerà la raccolta fondi. Tuttavia, qualora l’esito fosse negativo, la mia Amministrazione agirà di conseguenza per tentare di acquistare il bosco”.