Il tema della ristrutturazione della scuola primaria di Fara è tornato al centro del dibattito grazie a Samuele Lo Faro (Fratelli d’Italia), che ha presentato un’istanza formale e richiesto l’accesso agli atti del Comune di Fara.
Richiesta di chiarezza da parte di Lo Faro
La progettazione del plesso di via Dante, che prevede un partenariato pubblico-privato per oltre 10 milioni di euro, suscita scetticismo tra Lo Faro e le minoranze consiliari riguardo ai costi e alle opportunità di tale decisione. Recentemente, il referente del partito di Giorgia Meloni ha presentato un’istanza formale, supportato da fonti interne al ministero dell’Istruzione e del Merito.
“Non c’è alcuna ‘battaglia acre’ sul tema scuola, ma un semplice approfondimento della normativa e dei numeri, con alcune perplessità – ha dichiarato Lo Faro – Si continua a girare attorno a questioni che la normativa chiarisce in modo piuttosto lineare: il dimensionamento scolastico è disciplinato da riferimenti precisi, che includono già i servizi accessori nel costo complessivo per classe.”
Lo Faro ha risposto indirettamente alle affermazioni del capogruppo di “Lista civica”, Davide Campisani, ribadendo la sua proposta di realizzare un nuovo polo scolastico accanto alle scuole medie, con un costo stimato di 3,5 milioni, che permetterebbe anche la vendita del lotto della primaria attuale.
“Dato che si afferma che ‘non sono soldi nostri, ma di tutti i cittadini’, il tema deve essere affrontato con rigore e analisi – ha sottolineato – Quando si investono risorse pubbliche, bisogna farlo con responsabilità, evitando scelte sproporzionate.”
Richieste contenute nell’istanza
Nell’istanza formale presentata, Lo Faro ha richiesto all’Amministrazione dati sul fabbisogno reale di classi della primaria, il quadro economico complessivo del progetto di ristrutturazione, le fonti di finanziamento previste e analisi comparative tra la ristrutturazione e la realizzazione di un nuovo plesso. Ha inoltre chiesto dettagli sull’operazione di partenariato pubblico-privato e su eventuali vincoli architettonici sull’immobile di via Dante.
Controversie ai seggi elettorali
In attesa di riscontri, Lo Faro ha commentato le aggressioni verbali subite ai seggi elettorali il 22 marzo da parte del segretario dell’Anpi, Ernesto Colombo, rispondendo a dichiarazioni di Campisani:
“Il rappresentante di lista deve essere riconoscibile – ha affermato – È un requisito della normativa elettorale. È importante non confondere i ruoli e le normative relative.”
