Arte e memoria

Il centro artistico Poliedro ospita “Never Give Up” in onore di Manuel Pecchenini

Sabato sera, il centro artistico "Poliedro" ha accolto "Never Give Up", una performance commemorativa dedicata a Manuel Pecchenini.

Il centro artistico Poliedro ospita “Never Give Up” in onore di Manuel Pecchenini
Grande partecipazione e forte emozione per “Never Give Up: il mio maestro di vita”. Sabato sera, il centro artistico Poliedro ha voluto ricordare Manuel Pecchenini, figura centrale e promotore delle attività sociali di Fara d’Adda, insieme al fratello Mirko.

Una performance artistica multidisciplinare

L’iniziativa, ideata dall’artista Emanuele Grazioli, è iniziata alle 20.30 presso il Poliedro, ripercorrendo le esperienze, sia concrete che simboliche, del cammino di Santiago compiuto anni fa da Manuel e Mirko con l’associazione “Al di là del mio naso c’è”. Questo viaggio è narrato nel libro che ha ispirato l’evento, scritto a quattro mani da Manuel e Virna Grazioli, e attualmente disponibile sia presso il “Poliedro” che online su Amazon. I proventi saranno destinati a progetti educativi, come confermato dai volontari in accordo con la famiglia Pecchenini.
I gemelli Manuel e Mirko Pecchenini.
“Abbiamo ricordato il primo cammino di Manuel, compiuto con l’aiuto degli amici nei tratti inaccessibili alla sua carrozzina – ha dichiarato Grazioli – Da quell’esperienza è nato il racconto scritto con Virna e sono emerse numerose attività e giochi accessibili realizzati dal centro artistico”.
Manuel, scomparso a soli 30 anni a dicembre a causa della distrofia muscolare di Duchenne, ha lasciato anche una frase che è diventata il motto del centro: “Se l’unità di misura fosse l’unicità, tutti quanti avremmo le stesse possibilità”, testimoniando il legame profondo tra l’ente del terzo settore di Fara d’Adda e i fratelli Pecchenini, protagonisti di molte iniziative locali.

Intitolazione dell’auditorium a Manuel

Emanuele Grazioli al termine della performance.

 

“Mirko era più interessato all’aspetto musicale, mentre Manuel ha dato forma ai suoi pensieri nel libro ‘Never Give Up: il mio maestro di vita’”, ha aggiunto Grazioli, riferendosi al racconto del viaggio condiviso con l’associazione, affrontando la malattia e il suo approccio alla vita. Grazioli ha dato avvio alla performance simbolica di sabato, coinvolgendo anche il gruppo di adolescenti del centro “Poliedro”, tra cui Matteo Nicodemo, Lia Cervi, Lara Radaelli, Daniele Moraschini, Giorgio Santangelo, Stefania Milesi ed Eva Berva. Attraverso musica, pittura e movimento, l’artista ha invitato il pubblico a partecipare attivamente. Tra i presenti, familiari e amici di Manuel, ai quali il centro artistico ha promesso di intitolare l’auditorium.