La scuola primaria di Pognano non perderà la classe prima, ma sarà accorpata alla quarta. Questo è il compromesso raggiunto dalle famiglie dei sei bambini iscritti alla prima classe del plesso di piazzale Atleti Bergamaschi per l’anno scolastico 2026-2027.
Con determinazione, le famiglie hanno rifiutato il trasferimento dei loro figli verso le altre scuole primarie dell’istituto comprensivo “Cesare Consonni”, che include anche i Comuni di Arcene, Lurano e Castel Rozzone. Hanno così ottenuto la creazione della pluriclasse per evitare la chiusura del loro plesso.
Interpellanza di “Alternativa per Pognano” in Consiglio
La decisione di adottare la formula della pluriclasse è stata annunciata dal sindaco Giuseppe Vanoli durante la seduta consiliare del 16 aprile, in risposta a un’interpellanza presentata dal gruppo di minoranza “Alternativa per Pognano”.
Il documento, firmato dal capogruppo Luca Testa e dal consigliere Mirko Grassi, chiedeva chiarimenti sul futuro della scuola, minacciato dal calo demografico e dalla conseguente diminuzione degli iscritti, già evidente in altri plessi del territorio provinciale.

Recentemente, si è registrata la chiusura della primaria di Badalasco per un anno e le proteste dei genitori della primaria di Vidalengo, intenti a evitare un destino simile per la loro scuola attraverso la costituzione di una pluriclasse.
Preoccupati di un possibile “Badalasco-bis”, i consiglieri di minoranza hanno presentato l’interpellanza per ottenere una panoramica dettagliata della situazione.
“Con la presente – si legge nel loro documento – chiediamo che venga riferito in Consiglio comunale: se e quando si siano svolti incontri tra l’Amministrazione e il dirigente scolastico (Antonio Rapuano, ndr) in merito alla questione; quali siano stati gli esiti di tali eventuali incontri; se l’Amministrazione abbia provveduto a informare e incontrare le famiglie in modo preventivo e tempestivo; quali misure siano state adottate o si intendano adottare per far fronte alla situazione”.
Le risposte del sindaco Vanoli
Il sindaco Vanoli ha risposto ai quesiti, riassumendo i contatti avuti con il dirigente scolastico e le famiglie coinvolte nella formazione della prima classe.
“Il dirigente scolastico – ha spiegato il sindaco – ha contattato l’Amministrazione prima della chiusura delle iscrizioni, poiché alcuni genitori non avevano ancora completato l’iscrizione. Prima del 21 febbraio, data prorogata rispetto al 14 febbraio, il dirigente ha contattato le famiglie, promuovendo la nostra scuola”.
Tuttavia, la campagna di promozione dell’istituto pognanese non ha portato i risultati sperati.
“Dai contatti – ha proseguito Vanoli – è emerso che degli otto bambini residenti a Pognano che andranno in prima il prossimo settembre, cinque sono stati iscritti alla nostra primaria, insieme a un altro alunno non residente, per un totale di sei scolari. Questo numero non è sufficiente per formare la classe prima. Se tutti i bambini nati nel 2020 residenti a Pognano fossero stati iscritti, insieme al non residente e a un altro anticipatario, avremmo avuto la classe prima. Le famiglie però, sono libere nella scelta della scuola”.
Di fronte alla riduzione degli iscritti a sei unità, si è optato per la formula della pluriclasse.
“I sei bambini del 2020 verranno accorpati ai bambini della futura classe quarta – ha dichiarato il sindaco – L’accorpamento è stato disposto dall’Ufficio scolastico provinciale e l’Amministrazione comunale ne ha avuto conferma nell’incontro del 3 marzo, avuto in presenza con il dirigente scolastico. Quest’ultimo ha poi incontrato le famiglie dei bambini della classe prima il 5 marzo, mentre deve ancora svolgersi l’incontro con le famiglie della quarta”.
Prospettive per i servizi scolastici ed extra-scolastici
Nonostante la pluriclasse risolva temporaneamente il problema, non rappresenta l’obiettivo finale per l’Amministrazione Vanoli. Il sindaco auspica di tornare, già dal prossimo anno, alla formazione di una classe prima tradizionale, anche attraverso la promozione dei servizi scolastici ed extra-scolastici presenti sul territorio. Tra questi vi sono lo spazio gioco 0-3 anni, i laboratori 0-6 anni, lo spazio di confronto tra genitori, la sezione primavera della scuola dell’infanzia, il servizio mensa e il servizio di aiuto-compiti, con la possibilità di aggiungere in futuro il pre e post scuola.