Iniziativa sociale

Rinnovamento di via Sangalli grazie a “Ci sono anch’io”

I ragazzi dell'associazione fondata da Elizabeth Schibuola hanno partecipato alla creazione di 600 mandala.

Rinnovamento di via Sangalli grazie a “Ci sono anch’io”

Un’importante iniziativa ha preso forma in via Sangalli a Treviglio, grazie all’associazione “Ci sono anch’io”, che ha contribuito alla realizzazione di oltre 600 mandala colorati. Questi manufatti, frutto del lavoro collettivo, sono stati installati come tetto provvisorio della strada nelle scorse settimane.

Spinti dall’idea dell’artista Battista Mombrini, i ragazzi e le ragazze diversamente abili della onlus fondata da Elizabeth Schibuola hanno unito le forze con le 200 ricamatrici trevigliesi, ognuna armata di uncinetto e fili colorati, per dare vita a un’opera artigianale che ha abbellito una delle vie più frequentate del centro città.

I mandala, realizzati con una varietà di colori e materiali, dal cotone alla lana, sono stati scelti da Mombrini per trasmettere un senso di pace e serenità. Fino ad ottobre, i visitatori di via Sangalli potranno ammirare il risultato di questo paziente lavoro collettivo, che ha visto il coinvolgimento attivo dell’associazione “Ci sono anch’io”.

Inaugurazione dei mandala e dichiarazioni di Schibuola

Con il supporto di tre mamme volontarie, i membri dell’associazione si sono attivamente impegnati per arricchire il percorso cromatico, che sarà inaugurato domenica 10 maggio alle 17, alla presenza del sindaco Juri Imeri.

“Abbiamo deciso di partecipare a questa iniziativa per vari motivi – ha spiegato la presidente Schibuola – Innanzitutto, abbiamo considerato il valore terapeutico della creazione di un mandala all’uncinetto per i nostri ragazzi e ragazze. Questa attività è stata una vera e propria prova di abilità manuale, dove, grazie alle indicazioni delle nostre volontarie, hanno imparato a intrecciare i fili colorati, lavorando anche sulle loro capacità motorie. Inoltre, i pomeriggi trascorsi insieme a lavorare all’uncinetto hanno stimolato la loro creatività e il loro senso di comunità, contribuendo alla loro autonomia e indipendenza, in particolare nel contesto del ‘Dopo di noi’”.

Attraverso la realizzazione dei mandala, i ragazzi di “Ci sono anch’io” hanno dimostrato la loro volontà di cooperare e integrarsi con la comunità.

“Nel nostro piccolo – ha raccontato Elizabeth – abbiamo pensato al filo intrecciato come simbolo di una comunità in grado di unire i singoli individui e le varie realtà, creando una rete solida basata su inclusione, amicizia, aiuto reciproco e rispetto, specialmente nei confronti dei più fragili”.