E’ successo nella notte tra sabato e domenica. Una banda di rapinatori albanesi ha tentato di fuggire a una pattuglia dei carabinieri finendo la propria corsa sulla Sp 90, a Rivolta d’Adda. Uno dei tre è morto, gli altri due sono ricoverati in gravi condizioni. Ecco di chi si tratta.

Rapina finita in incidente mortale

Verso le ore 22.30 di sabato 13 ottobre lungo la SP4 all’altezza del “Rondò di Cassano” del Comune di Rivolta d’Adda, una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile ha intercettato una Bmw 335 di colore grigio scuro che alla vista del mezzo militare ha accelerato repentinamente in direzione di Arzago d’Adda. La pattuglia, vista la manovra, si è subito messa al loro inseguimento che si è protratto per diversi chilometri lungo la bergamina in direzione di Agnadello per poi dirigersi nuovamente verso Rivolta d’Adda lungo la SP90. In quel tratto di lungo rettilineo il potente mezzo in fuga è riuscito a distanziare il mezzo militare sviluppando una velocità altissima tanto da perdere all’improvviso il contatto con l’asfalto finendo fuori strada sulla parte sinistra ove è posta una roggia, carambolando più volte. Il mezzo ha terminato la propria corsa dopo alcune decine di metri in un campo agricolo incolto. Il conducente del veicolo, che pure era uscito autonomamente dalla macchina, è morto poco dopo per le ferite riportate. Gli altri due occupanti, sbalzati dal mezzo, sono rimasti feriti in maniera seria.

Nessuna responsabilità per i militari

I carabinieri giunti sul posto si sono prodigati immediatamente nel prestare le cure del caso chiedendo altresì l’intervento dei sanitari per soccorrerli tempestivamente. Dopo pochi minuti, infatti, sono arrivate due ambulanze che hanno trasportato uno dei due feriti all’Ospedale di Brescia, più grave, ed un secondo a quello di Cremona, dove si trovano attualmente ricoverati. E’ stato chiesto l’intervento della Polstrada di Cremona e Pizzighettone per i rilievi dell’incidente. Gli agenti non hanno accertato responsabilità di sorta a carico dei militari, mentre sul posto, oltre al maggiore Carraro della compagnia di Crema che coordinava le indagini, giungevano anche gli investigatori del Nucleo Operativo di Crema.

Chi sono i tre coinvolti

Solo il conducente deceduto aveva documenti d’identità mentre i due feriti era ignoti tanto da dover rilevarne le impronte per eseguire la loro identificazione attraverso il sistema dattiloscopico AFIS (acronimo di Automated Fingerprint Identification System, in italiano Sistema Automatizzato di Identificazione delle Impronte). Il conducente deceduto risultava essere un albanese 31 enne residente a Cassano d’Adda, con precedenti per stupefacenti, mentre i due complici risultavano essere albanesi di 25 e 26 anni con diversi precedenti penali per reati contro il patrimonio commessi in diverse regioni d’Italia.

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Ritrovata la refurtiva

Nell’auto, risultata asportata ad un cinese il 5 ottobre a Seriate (Bg),è stato trovato un borsone contenente un flessibile con una lama consumata da poco nonché due ricetrasmittenti ed altri utensili atti allo scasso. Trovati anche diversi monili in oro (catenine, collane, braccialetti orecchini, gemelli e medagliette in oro) e la somma di euro 500. Alla luce di tale rinvenimento sono state allertate tutte le C.O. delle Compagnie carabinieri limitrofe (Treviglio, Cassano d’Adda, Lodi, Cremona, Brescia) ed i successivi accertamenti hanno permesso di accertare che in tre circostanze la refurtiva proveniva da furti in abitazioni consumati poco prima, di cui una a Vailate e due a Misano Gera d’Adda (Bg), i cui proprietari venivano subito invitati in caserma per il riconoscimento e la restituzione del maltolto.

rapina finita in incidente mortale

Parte della refurtiva ancora da identificare

Nonostante questo, si cercano ancora alcune vittime poiché parte dell’oro non è stata ancora riconosciuta e restituita ai legittimi proprietari che sabato sera sono stati derubati. Nei confronti dei due feriti, è stato eseguito un fermo di p.g. per ricettazione del veicolo rubato e della refurtiva trovata in loro possesso, informando il PM della Procura della Repubblica di Cremona e disponendo il piantonamento presso i due nosocomi, in attesa di poterli poi tradurre in carcere, allorquando le condizioni di salute lo permetteranno. L’invito che viene rivolto alle vittime di furti è quello di presentarsi presso questa caserma per poter eventualmente riconoscere parte della refurtiva ed ottenerne la restituzione. Nella mattinata di ieri una signora di Vailate ha riottenuto il denaro e diversi gioielli e nel ringraziare i carabinieri ha riferito che era una splendida giornata poiché festeggiava anche il compleanno.

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