Vaccini, in Lombardia copertura al 96% per gli inadempienti scattano sanzioni ed esclusioni.

Vaccini in Lombardia

“Una vittoria importante per la salute dei nostri bambini: dopo le azioni regionali, i vaccinati per l’esavalente sfiorano il 96%, per la trivalente (Morbillo, Parotite e Rosolia) superano il 95%”. Lo fa sapere l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, commentando i dati sulle coperture vaccinali all’apertura dell’anno scolastica 2019/2020 e a seguito delle campagne di informazione e sensibilizzazione che la Regione Lombardia ha messo in campo in questi anni, fra le quali anche la possibilità di accedere agli ambulatori anche senza appuntamento fino allo scorso 31 agosto.

“In Lombardia sono stati vaccinati per l’Esavalente 333.832 bambini di età compresa fra 2 e 6 anni – spiega Gallera – con appena 15.475 inadempienti, residenti o domiciliati in Regione. Per la Trivalente, invece, i vaccinati sono 332.070 con mancate somministrazioni per 17.237 bambini”.

Vaccini per Ats Bergamo

Per quanto riguarda l’Ats Bergamo la somministrazione della prima dose MPR ha registrato un abbassamento degli inadempienti da 683 a 366 (fascia 5 anni), da 640 a 397 (fascia 4 anni), da 680 a 420 (fascia 3 anni), mentre restano 469 gli inadempienti della fascia 2 anni. In tutto sono stati recuperati 820 bambini che hanno portato la percentuale di copertura tra il 95,1 e il 96,5%.

Il ciclo base dell’esavalente in tre dosi, invece, ha portato a un recupero di 95 bambini: da 368 a 303 (fascia 5 anni), da 350 a 328 (fascia 4 anni), da 363 a 355 (fascia 3 anni) e restano 383 gli inadempienti della fascia 2 anni. La percentuale, qui, oscilla tra il 96 e il 97,1%.

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Ora scattano sanzioni ed esclusioni

“E’ scaduto Il tempo – spiega l’assessore – per quelli che hanno continuato a rinviare gli appuntamenti solo per aggirare il rischio di esclusione scolastica, mettendo a rischio la salute dei propri figli e della comunità. Scatteranno quindi le sanzioni pecuniarie previste dalla Legge e l’esclusione scolastica per i bambini che frequentano le scuole dell’infanzia e gli asili nido”.

L’accesso a scuola è consentito invece per chi ha aderito e sottoscritto la proposta vaccinale e ha già un appuntamento stabilito, che per motivi particolari si svolgerà nelle prossime settimane a fronte di certificazioni non più prorogabili.

“Recuperata una fetta di inadempienti”

“La cultura vaccinale si è ulteriormente sviluppata in Lombardia – sottolinea Gallera – grazie al lavoro messo in campo dalla Regione e ai professionisti del sistema socio-sanitario. Per le famiglie che non avevano aderito alle chiamate precedenti sono stati avviati percorsi personalizzati di sensibilizzazione. Negli ultimi 18 mesi abbiamo recuperato comunque una fetta di popolazione, inizialmente non disposta alla vaccinazione, in una percentuale compresa fra il 20 e il 40% delle inadempienze”.

“Resta inteso – conclude Gallera – che non rientrano nella fase sanzionatoria i bambini per i quali è stata accertata e certificata, a livello clinico, una pericolosità patologica legata alle somministrazioni vaccinali”.

 

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