A Pola (Cs), in via Nazionale, gli  operatori della Casa del Popolo hanno inventato un modo creativo di dare nuova vita alle cabine del telefono. Un tempo luoghi simbolo dei rapporti tra vicini e lontani, ricercatissime da chi – gettone alla mano – voleva comunicare con amici e parenti, con la diffusione dei cellulari hanno, nella maggior parte dei casi, perso il ruolo che rivestivano. E spesso, rimosso l’apparecchio telefonico, sono diventate carcasse di ferro piene di rifiuti, abbandonate al vandalismo e all’incuria.
Nella città cosentina invece, i cittadini possono accedere alla BiblioCabina: una piccola biblioteca aperta a chi lo desidera, un punto di book sharing in cui, gratuitamente, i libri possono essere presi, restituiti, scambiati e donati. Lo spiegano, facendo il verso a Fight Club, le regole esposte sulla parete interna:

  • La prima regola di questa esperienza è che puoi parlare con chiunque di questa esperienza.
  • La seconda regola di questa esperienza è che devi parlarne alle persone a cui tieni di più.
  • La terza regola é che non ci sono più regole: puoi prendere un libro, leggerlo e poi restituirlo. Puoi portarlo via e al suo posto lasciarne un altro. Oppure semplicemente puoi donarne uno.

La speranza è questa BiblioCabina abbia una sorte migliore di quella di Messina, che a gennaio 2019 è stata distrutta dai vandali. Il sindaco Francesco Palano Quero, difendendo la bontà dell’iniziativa si era così espresso: “Manifesto il mio sdegno per tutti quelli che credono di essere scaltri ma, consentitemi il termine, sono solo uomini di merda che rovinano la nostra città. Questa bibliocabina l’hanno realizzata i ragazzi del Basile (liceo della città, ndr), donata al comune su iniziativa della IV Circoscrizione dalla Telecom e, 2 anni fa, abbiamo deciso di collocarla a piazza lo Sardo/del Popolo proprio per dare un segnale di civiltà a chi quella piazza la usa come spazzatura. Adesso siete contenti? Io non mi voglio arrendere. E non lo farò”.