Torna l’allarme maltempo nei territori lombardi, dopo gli eventi calamitosi dello scorso giugno, aggravati dal continuo alternarsi di momenti di caldo africano e di tempesta che caratterizza questa estate 2019.

La situazione più critica è nel Lecchese, dove la Valsassina e in Valvarrone, zone montane della provincia, sono sotto pressione ormai da mesi per esondazioni e frane.
Carsago, a causa delle forti piogge, si sono verificati smottamenti e l’esondazione di un torrente; sul luogo sono state fatte intervenire quattro unità di pronto intervento sanitario supportate da due elisoccorsi. I rilievi della Protezione Civile e dei Vigili del fuoco hanno inoltre determinato l’evacuazione di 146 persone. Coldiretti ha informato che, sopra Carsago, sono rimasti isolati alcuni allevatori e centinaia di capre e mucche, poichè la strada che dal paese porta in quota è bloccata per via degli smottamenti provocati dall’acqua caduta con violenza. Nonostante la fine delle piogge la situazione continua a restare complessa anche a causa di una frana che ha travolto un parcheggio, senza coinvolgere persone.
Danni sono stati registrati anche nel Comune di Dervio, dove un nubifragio ha distrutto le piante di un vivaio.

Spostandoci nel Bergamasco, tre appartamenti sono stati dichiarati inagibili a causa del vento che ha scoperchiato il tetto di una palazzina a Torre Boldone. Le tre famiglie coinvolte dal danno sono quindi rimaste senza casa.

Il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, nel seguire l’evoluzione della vicenda ha dichiarato di aver “contattato il Sindaco di Casargo, Antonio Pasquini, e gli ho espresso la solidarietà e la vicinanza di Regione Lombardia. Gli ho anche comunicato che gli uffici regionali e i volontari di Protezione civile sono al lavoro per riportare la situazione al più presto alla normalità. Un discorso che, ovviamente, vale per tutte le altre zone della Lombardia colpite dal maltempo di queste ultime ore”.

Questi eventi portano nuovamente all’ordine del giorno la fragilità del territorio lombardo, come abbiamo sottolineato recentemente sulle pagine di Strategie Amministrative, presentando l’ultimo rapporto Ispra sul dissesto idrogeologico. (LS)