Una delegazione romanese domenica si è recata a Cornalba nel settantaquattresimo anniversario del rastrellamento e dell’eccidio dove perse la vita il partigiano concittadino Giuseppe Maffi.

L’eccidio

Sabato 25 novembre 1944 un reparto della compagnia di Bergamo dell’esercito fascista, al comando del tristemente noto criminale di guerra, il capitano Aldo Resmini, iniziò un rastrellamento in val Serina.Per più di due ore nel paese risuonarono le raffiche di mitraglia e i colpi di mortaio.

Strage di partigiani

A Cornalba dopo l’assalto dei fascisti iniziò la raccolta dei cadaveri. Erano caduti il comandante della Brigata Giustizia e Libertà «24 Maggio» Giacomo “Tiragallo” Ratti, i fratelli Gino e Piero Cornetti, Franco Cortinovis, Callisto Sguazzi “Peter”, Battista Mancuso e il romanese Giuseppe Maffi.

La commemorazione

Domenica la delegazione romanese ha partecipato alla cerimonia in onore dei caduti partigiani.”Siamo stati a Cornalba, a commemorare i partigiani morti nel rastrellamento del 25 novembre 1944, dove cadde anche il nostro concittadino Giuseppe Maffi – ha detto il sindaco Sebastian Nicoli – ci siamo dati appuntamento in questo luogo per ricordare e testimoniare il coraggio di chi sacrificò la vita per un ideale di libertà”.