Lutto nella comunità di Arcene, se ne è andato Gianfranco Bogni, 55 anni, alpino dal cuore d’oro, stroncato da una malattia inguaribile.

Addio a Franco, comunità in lutto

Si è spento a soli 55 anni Gianfranco Bogni, molto conosciuto nella sua comunità di Arcene per il suo grande cuore, la sua disponibilità e uno dei primi iscritti al gruppo alpini di Arcene e organizzatore del primo gruppo di Protezione civile del paese. Ha lottato per un anno contro un male inguaribile, sempre supportato dall’affetto della famiglia, degli alpini e dei colleghi di lavoro. Giovedì è tornato tra le montagne del paradiso.

Persona di cuore e generosa

A ricordarlo è il cugino Alberto Bogni, capogruppo degli alpini e della Protezione civile Ana. “Franco aveva un animo buonissimo – ha detto – da classico alpino. Era una persona di cuore, sempre disponibile. Lavorava come dipendente della ‘Bayer’ in un’azienda a Brembate. Dopo i suoi turni andava ad aiutare il fratello Angelo nell’azienda di giardinaggio di Lurano. Dava una mano nell’ambito agricolo ed era appassionato ai mezzi agricoli e tutto ciò che riguardava l’agricoltura. A dicembre del 2017 aveva iniziato a non sentirsi bene ed era andato a fare dei controlli. Questo male ce l’ha portato via in un anno”.

L’impegno nelle penne nere

Franco è stato sempre in prima fila per portare avanti il nome degli alpini. “Lui è stato uno dei primi a iscriversi al gruppo alpini – ha raccontato il cugino – con il capogruppo di allora, Giuseppe Paris. Avevano anche organizzato la prima Protezione civile negli anni 1985-87. Con noi aveva partecipato al primo campo estivo del 2017 facendo il caposquadra di un gruppo di ragazzi che, appresa la notizia, ci hanno fatto pervenire le condoglianze. Avrebbe desiderato entrare nel nuovo gruppo di Pc Ana e lo tenevamo informato. Ma non ha fatto in tempo a fare il corso”.

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Il suo ultimo desiderio

Franco verrà salutato con una funzione alpina, la sua ultima richiesta prima di “andare avanti”. “Stasera, venerdì – ha detto il cugino – ci troveremo con il gruppo alpino di Lurano a cui era affiatato, per recitare la preghiera dell’alpino. Sabato, alle 14.30, ai funerali verrà fatta una vera funzione alpina, con le nostre divise e i nostri cappelli. Questo è stato il suo ultimo desiderio”.

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