Mario Marazzi, medico di Spino che ha rivoluzionato la storia della medicina. E’ venuto a mancare a 66 anni a causa di una malattia che lo affliggeva da qualche anno. Lavorava all’ospedale Niguarda di Milano.

Addio Mario Marazzi, amico e medico

Una persona conosciutissima e stimata dall’intera comunità, ma non solo, che lascerà un ricordo indelebile nel cuore di tutti. Marazzi era noto soprattutto per la sua passione nella medicina, per la quale ha dato tutto nella sua vita, con grandi risultati e riconoscimenti, e collezionando una carriera davvero invidiabile.

Era anche Cavaliere della Repubblica

Il 66enne si è laureato in Medicina e Chirurgia, si è specializzato in Chirurgia dell’apparato digerente ed endoscopia digestiva chirurgica. Ha ricevuto da parte del Presidente della Repubblica l’ «Onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana». E’ stato responsabile della Terapia Tissutale e Direttore del Centro di Riferimento Regionale per la coltura di epidermide umana in vitro e Banca per la crioconservazione dei tessuti, dove ha coordinato le attività di laboratorio per la realizzazione di lamine di cheratinociti, derma artificiale, sospensioni di condrociti e fibroblasti e le attività dei medici prelevatori, dello staff medico e tecnico laboratoristico. Dal 1982 al 1991 ha collaborato con il Centro per lo Studio della Cicatrizzazione dell’Università degli Studi di Milano alle ricerche in tema di cicatrizzazione; è stato Tutor ed ha insegnato negli anni accademici 91/92, 98/99 alla 1° scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica.

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Ha collaborato con il centro per lo studio dei biomateriali

Ha collaborato inoltre con il Centro per lo Studio dei biomateriali e dell’Ingegneria Tessutale in Chirurgia Plastica (Direttore Prof. Luigi Donati) dell’Università degli Studi di Milano. Più tanto altro per quanto riguarda il tessuto della pelle, dove ha anche prodotto parecchie publlicazioni in merito. La malattia purtroppo non gli ha lasciato scampo e si è spento lo scorso sabato mattina in ospedale. Tantissimi si sono stretti attorno alla famiglia per il suo funerale, che si è svolto lunedì pomeriggio in chiesa parrocchiale.