Un semplice post su Facebook ha scatenato un vero e proprio pandemonio. A finire nel mirino una verdellinese che sabato scorso ha postato una riflessione sul proprio profilo in merito agli adesivi con i nomi di tutta la famiglia applicati sulle auto.

LEGGI ANCHE: Polemica adesivi famiglia auto, gli ideatori: “Allarmismo ingiustificato”

“Attenti agli adesivi con i nomi sulle auto”

Nel post si vede la foto di un’auto con attaccati sul retro degli adesivi raffiguranti, in modo stilizzato, tutti i membri della famiglia con tanto di nomi. Papà Mauro, mamma Gianna, le due sorelline Sara e Silvia. C’è persino l’animale da compagnia, la piccola Nina. Mettere a disposizione di chiunque sia nei paraggi dell’auto tutte queste informazioni personali sulla famiglia secondo la verdellinese potrebbe essere pericoloso. Conoscendo i nomi di mamma e papà e persino quello dell’animaletto di casa sarebbe facile per un malintenzionato adescare una delle due figlie fuori da scuola o al parco, dopo averle viste scendere dalla macchina e approfittando magari di un fatale momento di distrazione dei genitori.

Boom di condivisioni, commenti e segnalazioni

E a quanto pare la riflessione è sembrata legittima a molti. In soli 5 giorni sono state più di 7mila le condivisioni del post, infiniti i mi piace.  Ma, come spesso accade quando si tratta di post che diventano virali, non sono mancate le voci dissonanti. Con i modi e i toni che ormai, ahinoi, siamo abituati a leggere sui social network. Insulti, segnalazioni e persino qualche minaccia di denuncia per procurato allarme.

Un’azienda del settore “Il nostro prodotto non è pericoloso”

Pronta è arrivata anche la replica di un’azienda che commercializza gli adesivi.

«La critica che viene mossa – spiegano dal sito Famiglia-Adesiva.com – con una scena scritta in forma romanzata, ci sembra eccessiva, illogica e priva di fondamento. E’ obbligo dei genitori tutelare e custodire i minori, come specificato nel codice penale. Da qui si comprende quanto sia surreale e infondato sostenere che un minore possa essere avvicinato da un estraneo sfruttando le informazioni presenti sull’adesivo applicato. Inoltre i nostri nomi sono presenti sulla cassetta della posta, sul citofono e in molti ambiti della nostra quotidianità. Per non parlare dei social network dove è possibile trovare anche foto e molti dettagli. Il nome associato a un adesivo non può essere considerato un dato personale, secondo la norma del Gdpr».

Insomma, nulla di illegale (d’altra parte nessuno lo aveva mai messo in dubbio). Spetta ai genitori decidere se applicare o meno gli adesivi sull’auto così come è decisione dei genitori se pubblicare o meno le foto dei propri figli sui social.

Leggi anche:  Marito e moglie aggrediti per una bicicletta: "Ora viviamo nel terrore"

L’intervista all’autrice “Non pensavo sarebbe accaduto tutto questo”

«Non avrei mai immaginato un simile putiferio – ha commentato l’autrice del post – pensavo fosse come quando condivido un articolo, esprimendo una semplice opinione. Onestamente volevo solo mettere in evidenza che a volte facciamo cose che ci sembrano normali e carine ma che purtroppo possono ritorcersi contro noi stessi e la nostra famiglia. I bambini sono ingenui e si fidano facilmente, soprattutto di chi apparentemente conosce mamma e papà. Per qualcuno potrà anche essere sbagliato, ma aprire gli occhi è meglio che dover piangere dopo».

Una nuova guerra social?

Ma questi adesivi possono davvero rappresentare un problema? Ognuno è libero di farsi una propria opinione ma una cosa è certa. Dopo le lotte a colpi di insulti tra destra e sinistra, tra cattolici e atei, tra vegetariani e carnivori, tra pro vax e no vax all’orizzonte si staglia, minacciosa, una nuova tremenda guerra social. Quella tra i pro adesivo e i no adesivo. Speriamo solo che non duri troppo.

TORNA ALLA HOME