Autieri d’Italia in festa a Cavernago. Domenica si è svolta la 51esima festa provinciale in onore della nascita della sezione in paese.

Autieri d’Italia invadono il paese

Il paese invaso dal tricolore e dai gagliardetti in onore del nuovo gruppo autieri della sezione di Cavernago. Grande festa domenica per le vie del paese in occasione della 51esima festa provinciale degli autieri d’Italia e della nascita della sezione locale, guidata da Natalino Oldoni. Un lunghissimo corteo composto dalle forze militari, autorità religiose e civili e cittadini è passato di fronte al Municipio. Poi ha proseguito al monumento dei caduti dove si sono svolti i momenti cruciali della cerimonia, scanditi dalle note e dagli squilli di tromba della banda di Ghisalba.

Consegna e benedizione del labaro

I presenti si sono raccolti al monumento dove il generale Lo Iacono, in rappresentanza dell’associazione nazionale, ha consegnato e montato sull’asta il labaro del nuovo gruppo che è poi stato benedetto dal parroco don Enrico Mangili. A seguire l’alzabandiera sulle note dell’inno d’Italia, l’onore ai caduti e la deposizione della corona al monumento mentre la banda suonava l’inno del Piave e il silenzio. Al termine della cerimonia i discorsi delle autorità, con la presenza di alte cariche dell’associazione. Tutte hanno ricordato quanto sia importante mantenere viva e testimoniare l’adesione ai valori di solidarietà, fratellanza, spirito di corpo e di patria e il ricordo commosso ai nostri caduti.

Elogiato il mondo dell’associazionismo

Emozionato il sindaco Giuseppe Togni che ha elogiato il valore delle associazioni che rendono Cavernago un paese migliore. “Non vi nascondo – ha detto – l’emozione profonda che mi coglie quando mi trovo al monumento dei caduti per i tantissimi uomini che hanno perso la vita per darci un’Italia libera, unita e democratica. Ma oggi l’emozione è ancora più grande perché nasce una nuova associazione che porta a 16 il numero di esse presenti in paese. Una comunità piccola ma viva che ha tanta voglia di fare. Non è facile costruire un gruppo, stare insieme, ma vi auguro di restare uniti per superare le difficoltà. Cavernago con voi guadagna un gruppo di persone operose, avete riempito il paese di musica e bandiere. Grazie a tutte le associazioni e ai volontari che senza se e senza ma si occupano dello sport, del sociale e del verde pubblico. Senza il vostro aiuto Cavernago non sarebbe quello che è”.

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Silenziosi operatori di pace

Infine il generale Lo Iacono, rappresentante della presidenza nazionale, ha ricordato il ruolo degli autieri, nati nella prima guerra mondiale, che hanno operato come silenziosi operatori di pace. “Quest’anno – ha detto – festeggiamo il 102esimo anniversario degli autieri che col loro sangue hanno trasportato materiali e uomini al fronte. Noi non abbiamo combattuto e nessuno conosce le gesta delle retrovie dei nostri autieri, sempre a riparare con mezzi di fortuna i mezzi e portare i rifornimenti. Se prima erano considerati semplici riparatori nel tempo sono diventati i protagonisti di tutta la logistica delle forze militari. Oggi non c’è missione in cui non ci sia un autiere. Noi trasmettiamo i nostri valori con le missioni tra la Protezione civile e l’educazione stradale alle nuove generazioni per diffondere un messaggio di sicurezza, sempre in modo silenzioso. Questa giornata resterà nella storia degli autieri d’Italia. Grazie a Natale Oldoni e che sia di esempio avere un cittadino come lui”.

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