Risultati positivi

BCC Carate Treviglio: utile vicino ai 60 milioni di euro e contributi per 7,5 milioni

Il primo anno completo dopo la fusione evidenzia risultati superiori alle attese del piano industriale, con 1500 mutui erogati nel 2025.

BCC Carate Treviglio: utile vicino ai 60 milioni di euro e contributi per 7,5 milioni

«Buona la prima» è un’espressione comune, e in questo caso i risultati ottenuti hanno superato le previsioni: il primo esercizio completo dopo la fusione tra BCC Carate Brianza e BCC Treviglio ha mostrato numeri superiori a quelli previsti dal piano industriale. Nel 2025, la nuova banca ha realizzato un utile che sfiora i 60 milioni di euro, mantenendo indicatori patrimoniali, reddituali e gestionali positivi in tutti i settori.

Il bilancio post-fusione

Il bilancio del primo anno successivo alla fusione delle due principali banche cooperative della Bassa e della Brianza sarà presentato all’assemblea ordinaria dei soci, prevista per domenica 26 aprile al PalaDesio. Tuttavia, i numeri anticipati rivelano che i risultati economici e finanziari della fusione, approvata la scorsa primavera, sono stati immediatamente evidenti.

Utile di 58 milioni di euro

Tra i risultati principali dell’esercizio, l’utile al lordo delle imposte per il 2025 si attesta a 58 milioni di euro. Si tratta di un risultato significativo, considerando il contesto di mercato caratterizzato da una forte contrazione dei tassi di interesse. La crescita dei volumi intermediati ha svolto un ruolo fondamentale, con un margine di interesse che raggiunge i 110 milioni di euro e un margine di intermediazione che sfiora i 160 milioni, sostenuto da ricavi da servizi superiori a 47 milioni di euro.

Mutui per le famiglie

Nel corso dell’anno, le nuove erogazioni di credito hanno raggiunto 580 milioni di euro, con particolare attenzione alle famiglie: circa 1500 mutui sono stati concessi per un valore complessivo di circa 180 milioni di euro.

Qualità del credito

Il quadro dei crediti deteriorati netti è positivo, attestandosi a 25 milioni di euro, con un livello di copertura delle sofferenze superiore all’84% e di copertura degli NPL (non-performing loans) superiore al 61%.
Sul piano patrimoniale, la banca ha evidenziato un ulteriore rafforzamento della propria solidità, con un CET 1 Ratio pari a 23,76%, un Total Capital Ratio del 24,22% e fondi propri che ammontano a 526 milioni di euro.

Masse superiori ai 10 miliardi

Le masse amministrate nel corso dell’anno hanno superato i 10 miliardi di euro, supportate da una raccolta complessiva di 7,9 miliardi e da impieghi lordi superiori a 2,7 miliardi di euro. BCC Carate e Treviglio dispone di una rete di 65 sportelli e una presenza in 243 comuni distribuiti su 9 province. Post fusione, i soci sono oltre 27 mila e i clienti 110 mila. La raccolta diretta si attesta a 4,3 miliardi di euro, mentre quella indiretta raggiunge i 3,6 miliardi, di cui 2 miliardi riferiti al risparmio gestito.

Una banca più grande ma sempre mutualistica

I numeri raccontano una realtà più grande e solida, ma ancora fortemente locale e mutualistica. Nel 2025, l’istituto ha continuato a contribuire al welfare territoriale, finanziando le comunità della Bassa e della Brianza con 2,5 milioni di euro a favore di enti del terzo settore, associazioni e amministrazioni pubbliche, mentre altri 5 milioni di euro sono stati destinati alle fondazioni collegate alla banca, come la nota Fondazione Cassa rurale di Treviglio.

Le dichiarazioni del presidente Redaelli

«Il primo bilancio rappresenta un risultato di grande valore, ottenuto in un anno complesso e impegnativo. La fusione ha comportato oneri significativi e un notevole lavoro di integrazione, coinvolgendo tutte le strutture della banca. I dati che presentiamo sono un primo riscontro concreto del percorso intrapreso: risultati incoraggianti, che confermano la validità delle scelte fatte e pongono basi solide per il nostro progetto di crescita – ha affermato il presidente del Consiglio di Amministrazione, Ruggero Redaelli. Questo traguardo è il frutto di un impegno collettivo: ringrazio il CdA, la Direzione generale, il personale e i collaboratori, le rappresentanze sindacali e i soci della banca, che con fiducia e senso di appartenenza hanno reso possibile questo percorso. È grazie a loro che possiamo parlare di una realtà ancora più forte, pronta ad affrontare le sfide future».

«La nostra identità rimane profondamente legata alla mutualità, che non è solo un principio, ma un modo concreto di fare banca ogni giorno – ha proseguito Redaelli. Significa restituire valore ai territori, sostenere le persone e accompagnare le comunità nella loro crescita. Le erogazioni liberali rappresentano un segnale tangibile del nostro impegno in iniziative nei settori dell’arte, della salute, dello sport, dello sviluppo economico, dell’educazione e dell’ambiente. Guardiamo al futuro con fiducia e responsabilità: in questo nuovo percorso vogliamo continuare a crescere, rimanendo fedeli ai nostri valori e aspirando a essere sempre più un punto di riferimento solido e affidabile per i soci e le comunità».