La Polizia locale di Romano ha effettuato un blitz di controllo in un panificio cittadino, riscontrando gravi incurie delle condizioni igienico sanitarie.

Blitz

La Polizia locale, insieme all’Ispettorato del lavoro ha effettuato dei controlli sul territorio delle attività commerciali. Gli agenti, al comando di Arcangelo di Nardo hanno concentrato le loro attenzioni su un panificio cittadino, controllandone il forno – laboratorio, dove vengono preparati e cotti i prodotti alimentari, pane, pizze focacce, poi venduti al dettaglio nel negozio attiguo.

Panificio da incubo

Uno scenario da film del’orrore. Questo quello che si è presentato davanti agli occhi degli agenti appena sono entrati nel forno – laboratorio. Sul pavimento, insieme alle ceste contenenti il pane appena sfornato c’erano disseminate trappole per topi, con tanto di colla pesticida. Le strumentazioni, le teglie in uso per infornare soprattutto sono state trovate sporche e arrugginite. Gli ingredienti usati per la preparazione delle pizze, dalle salse, alla mozzarella e altre farciture come pesce in scatola, tutti scaduti, e alcuni come la salsa di pomodoro addirittura da un anno.

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Lavoro nero

Ma non solo. Sia nel forno che nel negozio di vendita, sono state trovate due persone senza regolare contratto intente a lavorare. Per questo motivo, al titolare, un imprenditore romanese, è stato notificato dall’Ispettorato del lavoro, un verbale di sospensione di attività commerciale. L’imprenditore ha dovuto così nelle ventiquattrore successive regolarizzare la posizione dei dipendenti e pagare la sanzione. Per queste infrazioni e le irregolarità riscontrate, il titolare dovrà pagare un totale di sanzioni pari a 7 mila euro circa. Con l’obbligo di adeguare i locali e le strumentazioni usate per l’attività, agli standard igienico sanitari previsti dalla normativa vigente.

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