Un buon piazzamento per il Comune di Brignano per quanto riguarda il bando Regionale per la messa in sicurezza degli edifici pubblici. Brignano si è collocato al sessantunesimo posto su i 189 Comuni ammessi. Tra i più soddisfatti c’è il primo cittadino Beatrice Bolandrini.

Bando regionale: sempre più vicino il finanziamento

“Dalla Regione sono stati molto veloci a stilare la graduatoria – ha spiegato il sindaco – perché infatti il termine di presentazione era il 10 luglio e già il primo agosto avevamo in mano la graduatoria”. Soddisfatta specialmente per il piazzamento di Brignano all’interno della lista dei Comuni ammessi. “Su 189 ammessi, Brignano è al 61esimo posto – ha detto – ora per capire se otterremo qualcosa bisogna capire quanto sarà il finanziamento su base nazionale su decisione del ministero”.

Un progetto ambizioso

Ambizioso è il progetto del Comune, con una richiesta di contributo di 1.959.000 euro per un’opera di 2.500.000 euro che riguarda la scuola secondaria di primo grado. “La nostra Amministrazione – aveva dichiarato la Bolandrini  – ha sempre creduto nella scuola e lo dimostrano gli stanziamenti e gli interventi di questi anni. La nostra scuola media è un edificio degli anni Sessanta e necessita di un ammodernamento della struttura. Non appena abbiamo visto la possibilità dataci dal bando non abbiamo esitato a metterci all’opera per poterlo portare a casa”.

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Riqualificazione sismica

Nel progetto presentato alla Regione si è puntato molto su interventi di riqualificazione sismica dell’edificio e anche di efficientamento energetico. Si è pure voluto rendere l’edificio polifunzionale, grazie anche alla partecipazione diretta del preside. Tutte queste caratteristiche hanno permesso al Comune di Brignano di ottenere un ottimo punteggio e quindi di piazzarsi in alto in graduatoria. Ora la palla passa al ministero che deciderà quanto stanziare per i progetti di tutta Italia. “Incrociamo le dita. Per ora grazie a chi ha lavorato con impegno e devozione credendo possibile tale impresa” ha concluso la Bolandrini.