Un grosso striscione alle porte del paese ne annuncia la presenza: 30 diverse espressioni della natività in rassegna a Casaletto. La mostra dei presepi si è aperta con la benedizione, il 24 sera, di don Achille Viviani e sarà visitabile per tutto il periodo natalizio.

Le opere

I volontari del Gruppo Biblioteca hanno portato in scena, nella «Chiesa Vecchia» di piazza Marconi, l’estro di tanti artisti. Più di trenta, fra presepi e diorami che rievocano il miracolo della nascita di Gesù Cristo. Professionisti, amanti del modellismo, persone comuni, credenti e non. Anonimi artisti di Casaletto, Pandino, Crema, della provincia e della Bassa bergamasca.

La passione dei volontari

Il lavoro d’allestimento dura settimane e si articola in diversi passaggi. Spinti dall’entusiasmo, i volontari si preoccupano di ogni dettaglio, affinché l’esperienza dello spettatore risulti viva e vibrante. Le due sezioni della mostra godono di luci differenti. I presepi d’appoggio vengono illuminati con una luce da palcoscenico, mentre i diorami sono immersi nel buio, per lasciare che siano le lampadine delle singole nicchie a parlare.

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La tradizione in Italia

I fatti storici relativi all’istituzione del Presepio vedono San Francesco richiedere al papa il permesso di rievocare il miracolo della Natività. Ottenuto il benestare del pontefice, il Santo ricreò la scena nel santuario di Greccio. Da allora, la tradizione si è sparsa in tutto il mondo, come rito di fede o passione folkloristica.