Potrebbe essere finalmente arrivata a un punto di svolta la compicata vicenda del centro sportivo Verdellino. A gestirlo, a partire dal mese di settembre, potrebbe essere proprio un «pool» di associazioni sportive verdellinesi, consorziate in una sorta di Polisportiva.

Centro sportivo Verdellino, bando deserto

Un progetto ambizioso che nasce da un insuccesso: il comune di Verdellino aveva infatti indetto nei mesi scorsi un bando per la gestione del centro sportivo che presentava dei canoni piuttosto stringenti. Tanto stringenti che nessun potenziale gestore aveva presentato un’offerta. Una situazione che ha voluto sottolineare il consigliere di minoranza Giovanni Bacis: «A fronte di grandi proclami in campagna elettorale sul cambio di gestione del centro sportivo abbiamo assistito negli ultimi mesi a un depauperamento delle associazioni sportive del territorio. A bilancio sono stati stanziati diecimila euro in meno rispetto all’anno scorso per lo sport e il centro sportivo si ritrova senza un gestore per colpa di un bando caricato di troppi oneri».

Sfumata l’ipotesi Atalanta

A chiarire la questione ci ha pensato il sindaco Silvano Zanoli: «A nessuna associazione sportiva sono stati tolti i contributi del Comune, i criteri di assegnazione sono gli stessi. I 10mila euro in meno sono dovuti allo scioglimento del settore giovanile della verdellinese. Per quanto riguarda il centro sportivo il bando era stato costruito ad hoc per l’interesse di Percassi nella gestione del centro sportivo ma che non ha poi presentato l’offerta. Abbiamo pensato a un cambio di passo con la nuova gestione, chiedendo non solo un canone di affitto ma anche migliorie e investimenti in sicurezza e manutenzioni. Finora abbiamo avuto una gestione che porta nelle casse del comune 6-7 mila euro annui a fronte di un investimento di 40mila euro annui. Speravamo in una gestione professionale che lasciasse comunque spazio a tutte le società del territorio».

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Il piano B della Polisportiva

Ma sfumata questa ipotesi l’Amministrazione ha già pronto il piano B «Abbiamo già pensato di organizzare un incontro pubblico con tutte le società sportive. L’idea quella di promuovere una gestione condivisa dello spazio coordinata da un soggetto super partes. In questo modo le società verdellinesi potrebbero riappropriarsi di uno spazio importante, che può contare su 3 campi di calcio a 11, un campo sintetico per il calcio a 5, un campo per il calcio a 7 e una palestra. Il modello che seguiremo sarà quello delle polisportive di Urgnano, Spirano, Capriate e Brembate». Anche per quanto riguarda il bar l’Amministrazione ha le idee chiare: «Abbiamo già contattato diverse aziende specializzate nella ristorazione. L’idea è quella di affidare il bar a un soggetto specializzato nel settore che possa valorizzare al massimo il bar ristorante».