Chiesa ai musulmani, interviene il governatore. Sulla cappella degli ex Ospedali Riuniti di Bergamo Attilio Fontana farà valere il diitto di prelazione degli ortodossi.

Chiesa ai musulmani, Fontana si oppone

“Troppa gente parla senza avere cognizione. Io sono abituato diversamente. Il simbolo della cristianità della cappella della Chiesa Casa Frati di Bergamo sarà salvaguardato perché Regione Lombardia farà valere il diritto di prelazione”. Sono le parole del governatore, intervenuto sulla vicenda che ha suscitato scalpore.
“La Chiesa dei Frati è vincolata dal Ministero dei Beni culturali e la sua vendita può essere effettuata solo con le modalità disposte dal decreto legislativo 42 del 22 gennaio 2004 in materia di Beni artistici – ha spiegato – questo prevede che la compravendita del bene possa avvenire solo se lo Stato, la Regione o il Comune non eserciti il diritto di prelazione dell’acquisto. Diritto di cui la Regione ha intenzione di avvalersi”.

Diritto di prelazione agli ortodossi

“Ho già contattato telefonicamente padre Gheorghe Valescu, responsabile della comunità ortodossa romena a Bergamo per rassicurarlo e illustrargli le azioni che la Regione metterà in atto per consentire alla comunità di non
perdere il loro luogo di culto”, ha concluso Fontana.

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La vicenda

Lo scorso 20 settembre l’Asst Papa Giovanni XXIII aveva messo all’asta la cappella degli ex ospedali riuniti di Bergamo che dal 2015 ospitava le funzioni della chiesa ortodossa di Bergamo. Ad aggiudicarsela, con un rialzo dell’8% sulla base di 418.700 euro è stata l’”Associazione musulmani di Bergamo”, che ha vinto contro la diocesi ortodossa romena e un gruppo alberghiero. L’associazione ha poi reso noto che l’intenzione è quella di realizzarela seconda moschea di Bergamo, dopo quella di via Cenisio.

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