Luciano Passirani, noto opinionista delle trasmissioni sportive delle tv locali, non sarà più ospite di TeleLombardia. Passirani, ex dirigente di diverse realtà calcistiche, ha pagato caro un commento razzista indirizzato al centroavanti dell’Inter Lukaku durante la diretta della trasmissione “Qui Studio a voi stadio”.

Ex dirigente anche all’Atalanta

Per 27 anni ha svolto diverse mansioni con l’Atalanta, per altri 3 anni è stato direttore generale del Lecco, e ancora per 2 direttore generale al Torres Sassari in Sardegna, per 3 al Monza e per 8 alla Virescit. Alle responsabilità dirigenziali Passirani ha sempre affiancato anche la presenza in tv come opinionista diventando uno dei decani degli studi di TeleLombardia.

Commento razzista contro Lukaku

Il commento offensivo, è stato trasmesso in diretta durante la puntata di sabato sera al termine del match Inter-Udinese. Passirani commentando positivamente la partita di Lukaku si è lasciato andare a parole decisamente fuori luogo:

“A me piace moltissimo perché è il sosia di Zapata dell’Atalanta: questi hanno qualcosa in più degli altri, non c’è niente da fare. E poi è un uomo che alla fine i gol li fa. E poi questo ti trascina la squadra. Questo nell’uno contro uno ti uccide, se gli vai contro cadi per terra. O c’hai 10 banane qui per mangiare che gliele dai, altrimenti …”

Immediata la reazione del conduttore Alfio Musumarra che, nell’imbarazzo generale, si è scusato per l’uscita infelice di Passirani ricordando quanto il tema del razzismo nel calcio sia attuale e di grande importanza non solo mediatica. Un tentativo di rimediare naufragato dopo che nel web il video del commento di Passirani è diventato virale.

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Fuori da TeleLombardia

Da lì la decisione del direttore di QSVS Fabio Ravezzani di prendere le distanze dal commento offensivo dell’opinionista che d’ora in poi non potrà più essere ospite di TeleLombardia.

“Un fatto assolutamente imprevedibile, sicuramente non voluto, ma non per questo meno grave – commenta Ravezzani – un nostro opinionista, parlando di Lukaku ha sciaguratamente scelto un’immagine pessima che poteva assolutamente dare spazio legittimamente a un’interpretazione razzista”.

Poi la decisione:

“Con molto dispiacere non potremo invitare più questa persona, che è stato il primo a scusarsi, ma io come direttore me ne sento comunque responsabile. Non tolleriamo il razzismo perché anche su una battuta si può in qualche modo ferire una cultura che deve essere senza se e senza ma contro ogni forma di razzismo».

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