Controllo microchip per i cani di Spino d’Adda? La consigliera di maggioranza Clorinda Rossi ha annunciato che il monitoraggio prosegue, ma secondo la minoranza si tratterebbe di una fandonia. Questione di scarsità d’organico.

L’annuncio dei controlli

La consigliera Clorinda Rossi, in occasione dell’inaugurazione dell’area cani di via Stradivari ha posto l’accento sui doveri dei padroni degli amici a quattro zampe. Specialmente in riferimento al microchip sottocutaneo, che attualmente rappresenta un obbligo di legge. A tal proposito, Rossi ha ricordato che stanno proseguendo i controlli effettuati in collaborazione con la Polizia locale sul territorio di Spino d’Adda. Al fine di verbalizzare eventuali assenze di microchip. «Con l’agente Alessandra Zamberini, che ringrazio, stiamo effettuando tante verifiche – ha spiegato durante l’inaugurazione – Registrare il proprio cane all’anagrafe canina dotandolo di microchip è obbligo di legge, oltre che un vantaggio in caso di smarrimento dell’animale».

Minoranza smentisce

«Per ora si tratta solo di parole, non di fatti. Nessun chip è stato controllato a nessun cane, neppure in area cani, nemmeno durante l’inaugurazione». Dura la replica della minoranza “Progetto per Spino”, che tramite social network ha contestato la dichiarazione della consigliera. «D’altronde, sarebbe impossibile farlo con solo tre agenti in servizio in un paese di quasi ottomila abitanti – prosegue la nota – Perdere tempo a controllare la chippatura dei cani -importantissimo, ma non fondamentale- quando non c’è nessuno all’uscita dei bambini dalla materna e asilo in via Vittoria sarebbe nonsense».

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Controlli in corso

Controreplica immediata della consigliera Rossi. «Non riesco a capire su che base la minoranza faccia queste affermazioni. Il controllo microchip prosegue di settimana in settimana. Non appena mi incontro con il comandante della Polizia locale, rendiconteremo tutti i monitoraggi effettuati, compreso quello di stamane».

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