Il flusso di utenti che si rivolge al centro di ascolto Caritas di Treviglio rimane costante, ma è allarmante l’aumento del 55% degli accessi, segnale di un crescente disagio sociale.
Analisi della Caritas
Questi dati emergono dal rapporto 2025 della Caritas locale, che sarà presentato il 30 maggio 2026 alle 17 presso lo Spazio Hub di piazza Garibaldi. Il direttore Alvaro Cappellini e il parroco monsignor Zaccaria Bonalumi (nella foto di copertina) hanno fornito un’anticipazione dei risultati, delineando il profilo delle persone che vivono in povertà a Treviglio.
“Dietro questi numeri ci sono persone, famiglie, storie concrete – ha evidenziato Cappellini – L’obiettivo è far conoscere l’umanità incontrata e i servizi offerti dai volontari. È essenziale che la comunità di Treviglio prenda coscienza della povertà e si impegni in prima persona”.
“La Caritas si fonda sull’ascolto – ha aggiunto don Zaccaria – ma offre anche dignità, poiché oltre all’assistenza mira ad aiutare le persone a diventare autonome. Questi dati rivelano anche un notevole coraggio, perché affrontano le povertà visibili e quelle invisibili, ovvero coloro che non chiedono aiuto. È auspicabile che ci si muova maggiormente in questa direzione”.
Profilo degli utenti in cerca di aiuto
Nel 2025, il Centro di ascolto Caritas ha registrato 300 utenti, di cui 53 nuovi, rispetto ai 288 dell’anno precedente. La maggior parte degli utenti è costituita da donne (180). Gli italiani sono 128 (120 nel 2024), mentre gli stranieri ammontano a 172, di cui il 36% di origine marocchina (62). Seguono egiziani (32), albanesi (18), senegalesi (15) e ucraini (6). L’età media degli utenti è di 50 anni, in calo rispetto ai 54 del 2024. Impressionante è il numero totale degli accessi, passato da 855 a 1.324 nel 2025. La maggior parte delle richieste riguarda aiuti alimentari (291), seguite da richieste di ascolto per difficoltà personali e familiari (184) e da richieste di sussidi per spese ordinarie e straordinarie a causa di redditi insufficienti. Il rapporto indica che il 15,8% di chi ha richiesto la borsa alimentare ha un reddito ISEE tra 6.000 e 7.500 euro. Seguono i nuclei familiari con un ISEE tra 1.500 e 3.000 euro (14,4%) e quelli con un ISEE tra 3.000 e 4.500 euro (12,8%). Il 6,7% ha un ISEE pari a zero.
“Un’altra grave emergenza è quella abitativa – ha dichiarato Alvaro Cappellini – A Treviglio ci sono numerosi alloggi sfitti, ma è difficile trovarne uno per una famiglia. È praticamente impossibile per gli stranieri. Questa situazione richiede un intervento da parte delle istituzioni pubbliche”.
Nel complesso, la Caritas ha erogato 29.729 euro di aiuti economici per bollette, affitti e mutui (24.794 euro), ha coperto l’iscrizione al Cre Estivo per 15 famiglie fragili (4.500 euro) e ha fornito un contributo a 5 ragazzi per attività extrascolastiche (435 euro).
Distribuzione degli aiuti alimentari
Nel 2025, sono stati distribuiti dalla Caritas 16.093 chilogrammi di derrate alimentari (in calo rispetto ai 19.335 del 2024), 1.908 kg di prodotti per l’igiene personale (2.786 kg nel 2024) e 2.116 kg di prodotti per la pulizia della casa (3.887 kg nel 2024). Sebbene i numeri siano in diminuzione, è importante notare che nel 2024 il 3,15% dei trevigliesi riceveva aiuto, mentre nel 2025 questa percentuale è scesa a 2,78%. La riduzione delle donazioni di beni alimentari e di altri prodotti riflette la diminuzione della disponibilità a donare da parte dei privati, causata dall’aumento del costo della vita.
La locanda del Samaritano
Infine, si segnala il capitolo relativo alla Locanda del Samaritano, le due strutture gestite dalla Caritas che ospitano persone senza fissa dimora, previa valutazione al centro di ascolto. Quella di via Rozzone offre dieci posti, aprendo alle 19.30 per la cena, con uscita alle 7.30 dopo la colazione. In via del Maglio, i 6 posti sono riservati a lavoratori senza abitazione che necessitano di una sistemazione temporanea. Nel 2025, a via Rozzone sono state ospitate 88 persone, a via del Maglio 10 (dove la struttura è rimasta chiusa per ristrutturazione da giugno). La maggior parte degli ospiti è italiana (24), marocchina (21) e proveniente dall’Africa centrale e meridionale (27), con oltre la metà degli utenti nati tra il 1971 e il 1990.