L’appuntamento è per il prossimo 2 febbraio e l’arcivescovo di Milano Angelo Scola è già stato invitato. E’ infatti quella la data (simbolica, s’intende) in cui i lavori di restauro del Santuario della Madonna delle Lacrime di Treviglio saranno ufficialmente conclusi.

I lavori al Santuario

Oggi, sabato, si è tenuto una sorta di open day del cantiere che ormai da diversi mesi procede nel Santuario simbolo di Treviglio, edificato esattamente quattrocento anni fa per celebrare il miracolo che salvò Treviglio dalla distruzione. Ma il vero miracolo lo stanno facendo i restauratori coordinati dall’architetto Claudia Bencetti, sotto il controllo della Curia e della Soprintendenza. Sono dieci-dodici, che ogni giorno ripuliscono gli affreschi, i marmi e le strutture lignee della struttura. Gioielli fino a pochi mesi fa quasi completamente oscurati da una patina di polvere dovuta in gran parte al sistema di riscaldamento inadatto al luogo. Entrando nella chiesa, ancora per buona parte coperta dalle impalcature, sono i colori degli affreschi a colpire lo sguardo. Tantissimi e di ottima qualità, come ha spiegato l’architetto Bencetti.

I danni del maltempo

Procedono inoltre anche i lavori per aggiustare quanto il maltempo dello scorso ottobre ha danneggiato nella struttura in restauro. Come la croce di ferro e rame: sette metri di altezza per circa 400 chili di peso, letteralmente divelta dal vento. Era sulla sommità della cupola del Santuario da più di un secolo, e finalmente dopo il lungo restauro tornerà al suo posto alla fine di luglio. Mentre domani, domenica, si terrà in piazza Manara una breve cerimonia di benedizione, dopo la messa delle 10.30

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