Tutto esaurito, sabato, all’auditorium dell’Istituto Superiore Rubini, per Rita, l’opera lirica scritta da Gaetano Donizetti e che ha di fatto aperto il Rubini Festival 2018.

L’apertura del Festival

L’opera completa, in forma di concerto è stata prodotta del Conservatorio di Musica G. Donizetti di Bergamo e ha visto sul palco come interpreti Eleonora Boaretto soprano ,nei panni di Rita , Song Hyunjung, tenore, nel ruolo di Beppe e Ezio Passerini, basso, Gasparo. Pietro Ghislandi è stato il narratore. L’orchestra è stata diretta da Roberto Frattini.

Le trame di Rita

L’opera ha entusiasmato i presenti che hanno seguito trepidanti le vicende di Rita, indomita bisbetica, del marito Peppe e del primo marito Gasparo, creduto morto in un naufragio, efficacemente articolata in otto numeri: un’aria per ciascun cantante, tre duetti, un terzetto e il finale. La pagina in cui questo sapido intreccio tocca il suo apice è il duetto in cui i due uomini danno vita a una rivalità di segno opposto rispetto a quanto ci si potrebbe aspettare: anziché contendersi la protagonista, tenore e baritono giocano la loro partita puntando entrambi a liberarsene. Perde chi vince insomma. Ne scaturisce un piccolo gioiello, determinato da una scrittura assai duttile, dalla essenziale caratterizzazione dei personaggi, dalla misura con la quale le situazioni restano sempre al di qua del limite del farsesco.

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Il Rubini Festival

L’opera di sabato è stato il primo dei tanti appuntamenti del festival che proseguirà con una tre giorni particolarmente densa di appuntamenti da venerdì 25 a domenica 27 maggio. Le mattine di venerdì 25 e sabato 26 in doppio turno le scuole di Romano parteciperanno alle visite animate di Palazzo Rubini, a cura di Laboratorio 10…,scopri di più su Romano Week in edicola.