E’ tornata nel giardino pensile della Rocca Albani la grottesca nana presa a calci dai vandali alcuni anni fa.

Gli atti vandalici

Nel 2016 infatti alcuni ignoti hanno vandalizzato la statuetta simboleggiante “la Superbia”. I teppisti dopo essere entrati nel giardino hanno preso di mira la prima delle nove statuette alte circa un metro che delimitano il vialetto della fontana. Dopo aver staccato il “gargoyle” urgnanese dal basamento, presumibilmente a calci, la statua, in pietra colombina di Vicenza, è caduta a terra. A ritrovarla, spezzata in due, sono stati poco tempo dopo alcuni cittadini.

Ferma in deposito per due anni

La statua è rimasta ferma in un deposito per circa due anni, quando a fine 2018 l’Associazione PromoUrgnano, che si occupa anche della cura del castello, è riuscita a trovare i fondi per riparare la statuetta danneggiata. La grottesca di 200 chilogrammi circa è stata prima ricomposta e poi restaurata dallo studio Marcuccio Marziali di via San Bernardino a Bergamo. E’ stato quindi eseguito un ripristino della statua, senza però ricostruire le parti mancanti. Le due parti sono state riunite utilizzando calce e resina epossidica.  La statua in questione già in passato si era staccata in due parti, proprio nel punto in cui si è spaccata in seguito agli atti vandalici. Quella volta, però, a dividerla  sono state delle infiltrazioni.

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Domenica l’inaugurazione

Domenica scorsa in occasione della giornata dei castelli aperti che ha registrato un boom di presenza al castello di Urgnano, raggiungendo quota 500 visitatori, è stato possibile vedere ufficialmente il gruppo delle nove statue completo, dopo due anni di assenza della prima del gruppo di grottesche. “L’Amministrazione ringrazia PromoUrgnano – ha commentato l’assessore Davide Locatelli – per la donazione fatta. E’ un’associazione che si dà davvero da fare per il territorio e per questo bisogna ringraziarli”.

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