Il reparto di Oncologia l’ha visto nascere, l’ha fatto crescere, e ora non ha intenzione di lasciarlo. Il dottor   Barni, nominato oggi Primario emerito del reparto che ha fondato nel 1999, si racconta. E racconta i 18 anni di lavoro in uno dei reparti più difficili e impegnativi dell’Ospedale, dove purtroppo le storie senza lieto fine sono ancora molte.

In pensione, è già tornato al lavoro

Ufficialmente, il dottor Sandro Barniè in pensione dal primo novembre. In realtà, come ha sottolineato la dg dell’Asst Bergamo Ovest Elisabetta Fabbrini, non ha mai lasciato l’ufficio. Ricomincia infatti oggi, con la nomina ufficiale, il suo anno di volontariato in ospedale, con il ruolo di Primario emerito. Si tratta di  un titolo importante: la prima, istituita nell’Asst trevigliese. E che non poteva andare ad altri se non a lui, spiega Fabbrini. “Non potevo fare altro” ha detto la dg, ringraziando il medico per aver di nuovo messo “la sua professionalità al servizio dei nostri pazienti”. Continuerà quindi ad assistere i “suoi” medici, “come un tutor e un maestro”, anche se non visiterà più fisicamente, i pazienti. Al suo posto, Fabbrini ha nominato una facente funzione: la dottoressa Mary Cabiddu.

Un curriculum importante

Brianzolo di Macherio, classe 1950, Sandro Barni si è conquistato il ruolo di punto di riferimento per i pazienti della Bassa ma anche a livello nazionale, dove è stato recentemente eletto membro del Consiglio Direttivo di Cipomo, l’Associazione dei primari ospedalieri di Oncologia.

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Pioniere della psico-Oncologia

La divisione, oggi Unità operativa complessa, di Oncologia è passata in pochi anni dagli 80 pazienti degli inizi a sette-ottocento l’anno e, in campo medico, una casistica numerosa è insieme sintomo e condizione necessaria per cure di qualità. Tra i progetti che  il dottor Sandro Barni ha sviluppato in 18 anni, c’è il servizio di Psico-oncologia (tra i primi, nel 2000, in Regione) con il coinvolgimento attivo delle associazioni, in particolare “Amici di Gabry”. Le Settimane dell’Oncologia, le campagne di prevenzione e il più recente, il Pronto Intervento Oncologico, un canale semplice e immediato per i medici di medicina generale che con una mail o una telefonata, possono segnalare i pazienti con un fondato sospetto di neoplasia.

Vent’anni al San Gerardo

Prima dei 18 anni trascorsi all’Ospedale di Treviglio-Caravaggio è stato vent’anni al San Gerardo di Monza, nella Divisione di Radioterapia. La sua seconda specializzazione, che lo ha portato anche all’ospedale di Legnago, in provincia di Verona. Poi, quattro anni all’Istituto nazionale dei Tumori.

E’ stato membro dei comitati direttivi delle più importanti società scientifiche di Oncologi, membro della Commissione oncologica di Regione Lombardia e del Dipartimento oncologico provinciale come responsabile dell’Asst Bergamo Ovest. Tra i promotori della Rete Oncologica lombarda, è stato anche responsabile scientifico del Comitato aziendale Ospedale senza dolore. Dal 2002 è professore a contratto in Oncologia all’Università di Pavia.