Elettrificazione Brebemi, svelato quale sarà il primo tratto: cinque chilometri tra Romano e Calcio. E’ tra i due caselli della Bassa orientale che Brebemi, Siemens e Scania stanno pensando nel progettare   la prima autostrada elettrica d’Italia.

Tir come filobus per un’autostrada “green”

Un tratto sperimentale, dotato di un’apposita infrastruttura simile alla linea area di un filobus, ma pensato per i bestioni della strada.  Che potranno così viaggiare a zero emissioni, completamente in elettrico. Il  progetto è decisamente pionieristico (QUI i dettagli), e ha precedenti soltanto in tre sperimentazioni già in corso dal 2016 in Germania, Svezia e California. Realizzate tutte e tre dalle stesse due aziende che stanno collaborando con Brebemi: Siemens e Scania. La tecnologia adottata promette nei prossimi anni di cambiare il modo in cui trasporteremo le merci, nell’ottica della sostenibilità.

Brebemi con Siemens e Scania

Il progetto sarà presentato nel dettaglio a Castenedolo l’8 settembre, in un convegno dedicato proprio al trasporto elettrico di merci su strada in programma per l’otto settembre. Questa mattina, però, venerdì, in occasione dell’inaugurazione della Fiera di Orzinuovi il presidente di Brebemi Francesco Bettoni ha anticipato alcuni contenuti della presentazione, alla quale parteciperanno esperti del settore e ingegneri delle due multinazionali che, praticamente sole al mondo, stanno sviluppando questa tecnologia e hanno già realizzato alcuni interessanti tratti di autostrada elettrificata.

Elettrificazione Brebemi tra Romano e Calcio

Bettoni ha inoltre rivelato questa mattina quale sarà il tratto di Brebemi interessato dalla sperimentazione, che dovrebbe arrivare a un progetto esecutivo nel giro di poche settimane. Si tratta di circa cinque chilometri di Brebemi tra i caselli di Romano e quello di Calcio. Il criterio della scelta? Al momento è strettamente tecnico: ci sono tutti gli spazi necessari per lavorare, attorno al tracciato attuale. Ma la scommessa è quella di arrivare nei prossimi anni all’elettrificazione di tutta la Brebemi.

Emergenza smog, una soluzione

Bettoni ha spiegato che Brebemi vuole diventare la prima autostrada “a economia circolare”. L’energia che servirà per alimentare la rete dei Tir sarà presa dalla vicina rete ferroviaria Tav, ma anche da appositi poli fotovoltaici realizzati ad hoc lungo il percorso. Questo, almeno, il progetto di massima su cui stanno lavorando i progettisti bresciani guidati da Marco Cremonesi, il cui studio ha realizzato tra l’altro la metropolitana di Riad. “E’ una rivoluzione copernicana” ha detto Bettoni. “Oggi abbiamo delle emergenze: quella delle emissioni di CO2 e della decarbonizzazione. Questo vuole essere uno stimolo e un esempio di come si possono fare le cose con intelligenza”.

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Il presidente di Brebemi Francesco Bettoni

Come funzionerà l’elettrificazione Brebemi

Tratti autostradali del genere al momento esistono soltanto in Germania, California e in Svezia. In questo video del 2012, realizzato dalla Siemens, si spiega qual è il principio di fondo. Brebemi potrebbe essere dotata nei prossimi anni di un enorme sistema di distribuzione di energia elettrica, che tramite cavi sospesi permetterebbe ai Tir elettrici e a quelli ibridi di attingere elettricità durante la marcia, come fosse un treno. Tir di questo genere sarebbero infatti dotati di un apposito pantografo. Un sistema automatizzato permetterebbe alla macchina di individuare la rete, collegarvisi quindi alimentare il motore elettrico, spegnendo quindi il motore a gasolio. Accumulatori molto potenti potrebbero inoltre caricarsi durante la marcia sulla eHighway, in modo da fornire energia anche sui tratti non elettrificati, senza far intervenire motore a combustione interna. Il risultato? Trasporto merci senza l’enorme produzione di anidride carbonica in loco e polveri sottili in loco, economicamente ed ecologicamente sostenibile.

 

Nell’immagine in alto: un modellino di come potrebbe apparire la Brebemi tra qualche anno. Una corsia sarà utilizzabile anche dai Tir elettrificati, che Scania sta già costruendo. Diverse grandi aziende logistiche della zona si sono dette interessate. Il traffico sarà comunque sempre “misto”: i Tir elettrificati possono cambiare corsia, passando all’alimentazione ibrida o tradizionale, mentre il traffico veicolare “normale” potrà muoversi senza intralci in tutte le corsie, come oggi. 

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