Si celebra oggi, 3 dicembre, la Giornata internazionale delle persone con disabilità. Un giorno speciale, come speciali sono tutte le persone e le famiglie che ogni giorno affrontano le difficoltà legate alla disabilità. Un giorno che dal 1981 è punto di riferimento per proseguire la riflessione e l’impegno per promuovere i diritti e il benessere dei disabili.

Essere disabili oggi

La disabilità, negli ultimi anni, sta acquistando un valore e un significato diverso: una società più aperta e informata sta dando finalmente spazio a persone che hanno tanto da dire e da dare. Lo dimostra, tra l’altro, uno degli ultimi fatti che hanno riguardato proprio il nostro territorio. La partecipazione e il successo dell’orchestra di ragazzi speciali MagicaMusica di Castelleone al programma televisivo Tu sì que vales parla chiaro. Tifare peer questi ragazzi è qualcosa di naturale che, con poco, ci fa stare davvero bene.

I cantanti dell’Orchestra MagicaMusica durante l’esibizione

Lo sanno loro, i 30 musicisti straordinari, che hanno portato un messaggio importante: quello di essere visti e rispettati come persone con una propria dignità. 

Ma essere disabili oggi può ancora essere difficile. Lo è quando a scuola non si riesce a ottenere l’assistenza necessaria a garantire a questi ragazzi una vita dignitosa insieme ai loro coetanei. Lo è quando si verificano ancora casi di discriminazione e disprezzo. Lo è quando ottenere il riconoscimento di un diritto diventa una battaglia, anche legale, che logora intere famiglie.

Al fianco dei disabili

Aiutare i disabili e le loro famiglie a vincere le piccole battaglie di ogni giorno spetta a tutti. E qualcuno si è già messo all’opera, come MarioWay, la start up inventata dal 43enne Mario Vigentini con l’obiettivo di aiutare le persone disabili. Oppure come il gruppo di volontari che ha deciso di dichiarare guerra ai “furbetti” del parcheggio che a Treviglio non rispettano il diritto dei disabili ad avere dei parcheggi riservati e accessibili.

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disabili

Un tasto dolente, quello dei parcheggi, che di paese in paese “regala” situazioni diametralmente opposte e che ha spinto anche la parlamentare del M5S Guia Termini a lanciare un appello perché i disabili non debbano più pagare la sosta.

Fortunatamente sono sempre di più le realtà associative che si occupano del futuro di questi ragazzi e che cercano di migliorare la loro vita riuscendo a dar loro modo di essere attori attivi nel mondo. Ne sono un esempio la cooperativa “Il Susino” di Caravaggio e l’associazione Hibiscus (sempre a Caravaggio) così come l’impegno di Kalica a Treviglio per realizzare una Casa famiglia per i ragazzi disabili e di tantissime altre realtà nella Bassa. Tutte testimonianze di come insieme si può cambiare la vita di intere famiglie e dare un futuro dignitoso a ragazzi straordinari che riescono sempre a stupirci.

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