I fanti di Palosco festeggiano 50 anni. Grande festa per il 50esimo anniversario, domenica. Un lungo corteo composto dalle autorità civili e militari ha sfilato per le vie del paese. Soste ai monumenti per il ricordo dei caduti nelle guerre e l’inaugurazione di due targhe al parco Marinai e al cimitero.

I fanti di Palosco hanno sfilato per le vie del paese

Domenica alla presenza di autorità civili, militari e religiose e le sezioni dei fanti di Bergamo e Brescia, si è svolta la sfilata per le vie del paese. I partecipanti sono stati accolti con grande entusiasmo dai paloschesi che si sono affacciati alle finestre e fermati ai bordi della strada per salutarli e applaudirli. La sfilata è stata onorata della presenza della fanfara Città dei Mille di Bergamo e di Palazzolo. I due corpi musicali hanno animato il corteo con le loro marce e i momenti più solenni come l’onore ai caduti e l’alzabandiera. Presenti il sindaco di Palosco Mario Mazza, di Cortenuova Gianmario Gatta e di Calcinate Gianfranco Gafforini. Hanno parteciparo al corteo anche importanti esponenti delle forze armate come il capitano della marina Cav. Alberto Lazzari, presidente nazionale Anf Gianni Stucchi e il presidente onorario Cav. Antonio Beretta. Inoltre il gruppo giacche verdi a cavallo.

Inaugurate due targhe ai monumenti

Durante il corteo ci sono state tre soste. È stata inaugurata la targa in ricordo del marinaio Daniele Plebani, al parco Marinai. Giunti al parco del cimitero è stata scoperta la targa in ricordo dei fratelli Terzi, ai quali è stata intitolata la sezione fanti di Palosco. I tre fratelli sono morti al fronte durante i combattimenti del 1915. Dal cimitero il corteo si è diretto versola casa di riposo dove le due fanfare hanno suonato alcuni brani nel cortile dell’edificio. Gli ospiti hanno molto gradito le canzoni suonate dalle fanfare che hanno allietato la mattinata.

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Difendere i valori della patria

Infine, l’ultima tappa in piazza Castello, al monumento dei caduti. Qui il sindaco Mazza e il presidente nazionale dei fanti Stucchi, hanno ricordato l’importanza di difendere i valori fondanti della nostra patria, in memoria di chi si è sacrificato per l’Italia. Il senso dello stare insieme e fare comunità deve essere condiviso con i giovani, che sono il nostro futuro, affinché siano orgogliosi di essere italiani. L’Amministrazione ha poi donato un’opera d’arte creata dai madonnari alla scuola media, intitolata ai fratelli Terzi. Il quadro infatti li raffigura tutti insieme perchè anche i giovani si chiedano chi sono e il motivo della loro morte.