Straordinario ritrovamento di reperti archeologici a Fornovo. Si tratta di un centinaio di manufatti (per lo più frammenti) in ceramica risalenti all’epoca romana e alcuni addirittura antecedenti.

Il ritrovamento

I preziosi cimeli storici erano custoditi dentro alcuni scatoloni di proprietà di un agricoltore di Fornovo. Alla sua morte, avvenuta recentemente, gli eredi hanno scoperto l’incredibile “tesoro” archeologico del defunto e hanno deciso di consegnare quanto è stato trovato al Gruppo della Civiltà contadina di Pagazzano, dove si trova il museo del Mago (Museo Archeologico delle grandi opere), pensando che lì i reperti potessero trovare una più idonea collocazione. Propabilmente i cimeli storici sono stati ritrovati dal fornovese quando questo era impegnato nell’aratura di alcuni terreni. Questa teoria potrebbe spiegare perché alcuni reperti sono stati trovati in frantumi.

La consegna alla Soprintendenza

“Quando ho visto tutti quei reperti – ha raccontato Fulvio Pagani presidente della Civiltà contadina – non potevo credere ai miei occhi”. Pagani ha immediatamente contattato la Soprintendenza di Bescia, il cui nucleo di archeologia ha già preso possesso dei vari pezzi e li sta esaminando. I frammenti di ceramica risalgono prevalentemente all’epoca romana. Non si esclude, tuttavia, la presenza di qualcosa di preistorico.

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Mago, punto di riferimento

“E’ evidente che il Mago nel nostro territorio è diventato un vero punto di riferimento – ha continuato Pagani – questi reperti, molto probabilmente, troveranno posto all’interno del museo di Pagazzano”. Ovviamente, ad oggi, è prematuro dire che con sicurezza che i reperti torneranno a Pagazzano. Ora la Soprintendenza si occuperà di catalogare i vari oggetti ritrovati, i quali saranno successivamente studiati. Ciò che si evince già da questa scoperta è che a Fornavo ci fosse un insediamento romano, di cui in passato erano già state rinvenute delle tracce.