Oggi, primo dicembre, si celebra la Giornata mondiale lotta all’Aids. Da una settimana a Bergamo tante le iniziative di sensibilizzazione ed informazione.

Giornata mondiale lotta all’Aids

In occasione della Giornata Mondiale della lotta all’Aids, istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1988, il Comune di Bergamo partecipa alle iniziative organizzate dalla rete degli enti e delle associazioni di Fast-track City, a cui il Comune ha aderito il 18 marzo scorso.

L’obiettivo per il 2020

Fast-Track Cities (FTCI) è una partnership globale nata nel 2014 dall’iniziativa della città di Parigi che si pone come meta il raggiungimento dell’obiettivo 90/90/90 previsto da UNAIDS per il 2020 (diagnosticare il 90% di tutti i casi di HIV, assicurare almeno al 90% di tutte le persone diagnosticate l’accesso alle terapie, far sì che il 90% di loro raggiunga la soppressione della carica virale), con uno sguardo già proiettato al successivo 95/95/95 previsto come necessario per conseguire la sconfitta dell’AIDS entro il 2030.

Quadro di riferimento

Ogni anno nel nostro paese circa 3.500 persone scoprono di essersi infettate, la gran parte per via sessuale, la maggior incidenza è nei giovani tra i 25 e i 29 anni. Si stima che il numero totale di persone viventi con HIV/AIDS in Italia superi i 13omila casi: una buona parte, almeno 15mila, non è consapevole dell’infezione poiché non ha mai fatto il test. Circa il 60% delle persone che scoprono oggi l’infezione si sono infettate da alcuni anni, ma non sapendolo, non hanno beneficiato delle terapie, al punto che alcune hanno fatto il test solo dopo segni evidenti di malattia e, intanto, possono aver infettato altri in modo inconsapevole. Dal momento del contagio alla malattia, in assenza di terapie, possono passare diversi anni, per buona parte senza sintomi particolari.
A Bergamo, sono attualmente note 3065 persone con HIV, mentre i nuovi casi oscillano attorno agli 80/100 l’anno, con un leggero calo negli ultimi anni. Sempre a Bergamo si stima siano circa 360 le persone ignare dell’infezione.

Le questioni legate all’HIV restano complesse

L’HIV è una malattia invisibile poiché di fatto può esserlo a lungo e comunque si preferisce non vederla: si evita di fare il test, di mettere in discussione i propri comportamenti a rischio e riflettere sui propri agiti; è una malattia che si fatica ad accettare a livello psicologico e pratico, che spesso non si può o non si vuole raccontare: per alcuni diventa un segreto da non dire nemmeno ai propri familiari accompagnato da un forte sentimento di solitudine. D’altra parte, anche se latenti proprio perché non se ne parla più, stigma e pregiudizio sono ancora frequenti in ogni ambiente, compreso quello sanitario e sociosanitario, anche bergamasco.

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Diciamolo con chiarezza: U=U

La ricerca medica ha fatto passi da gigante e l’HIV è diventata una patologia cronica, ben gestibile attraverso farmaci efficaci che garantiscono una buona qualità di vita e che, se assunti e monitorati correttamente, annullano completamente la possibilità di trasmettere l’infezione ad altre persone. U=U, undetectable = untrasmittable: chi assume regolarmente la terapia, è monitorato periodicamente e ha carica virale non rilevabile, non trasmette il virus. Un dato importantissimo per la percezione della qualità della vita e delle relazioni nelle persone con HIV e che potrebbe contribuire a ridurre paure ingiustificate e stigma.

Check-point permanente

Entro i primi mesi del 2020, sarà aperto, in uno spazio comunale in Via Moroni, un Check-point, servizio permanente in cui sarà proposto in maniera continuativa il Friendly Test (rapido, anonimo, gratuito) e sarà offerto supporto e accompagnamento agli HIV-positivi (spazi di ascolto/counselling, tutoraggio alla pari e gruppi di autoaiuto). L’obiettivo è facilitare l’accesso al test, ridurre il numero degli infetti consapevoli e, quindi, delle diagnosi tardive. Al check-point si affiancheranno iniziative mirate di testing presso alcune popolazioni target. L’attenzione sarà rivolta anche alla qualità della vita delle persone con HIV, sia attraverso i servizi dedicati all’ascolto e al counselling collegati al check-point, sia agendo a livello di sensibilizzazione ed informazione per ridurre lo stigma.

LE INIZIATIVE

a cura di ATS Bergamo
Martedì 3/12 dalle 10 alle 13 sede di S. Agostino
PUNTO INFORMATIVO E TEST RAPIDO
Mercoledì 4/12 dalle 10 alle 13 sede di Via Salvecchio
PUNTO INFORMATIVO E TEST RAPIDO

a cura del SERD ASST Papa Giovanni XXIII e della Cooperativa di Bessimo
Domani, lunedi 2/12  dalle 7 alle 18 Casa Amadei, Dormitorio Galgario, La Casa e Mantello, Nuovo Albergo
Popolare, Patronato Sorisole, Patronato San Vincenzo, RUAH
PRELIEVO EMATICO, COUSELLING E DISTRIBUZIONE DI MATERIALE INFORMATIVO

Oggi, domenica dalle 10 alle 18 al Municipio Palazzo Frizzoni
a cura di Associazione Comunità Emmaus, Croce Rossa Italiana-Comitato di Bergamo, Arcigay Bergamo Cives
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