Anziani: un tesoro per l’intera comunità. Parola di Sabrina Severgnini sindaco di Fara Olivana con Sola, che recentemente ha invitato tutti gli anziani del paese a lasciare qualche ricordo del proprio passato in Comune. Così da condividere la propria esperienza arricchendo la comunità intera.

Gli anziani: patrimonio collettivo

E se spesso i “veterani” sono visti come un problema, per il primo cittadino farese, questi sono solo una risorsa. Che va quindi tutelata. E per farlo bisogna mettersi in contatto con il loro mondo, legato ad una realtà passata. Utile, tuttavia, a riscoprire noi stessi in primis. Ecco perché la Servegnini ha lanciato il suo appello: “portate un vostro ricordo in Comune”.

Gli auguri di inizio anno

Con l’arrivo dell’anno nuovo il sindaco di Fara ha voluto inviare una lettera come segno di augurio. “Anche se in ritardo, desidero trasmettere un saluto a coloro che per età avanzata – è scritto – e magari anche per difficoltà di salute non hanno potuto partecipare agli auguri dedicati con l’incontro in oratorio e neppure ho avuto l’occasione di salutare l’estate scorsa, nell’incontro con il pranzo organizzato a Ca’ del Barba con i volontari di Isso. Gli auguri personali, casa per casa è quasi impossibile mantenerli, gli impegni sono tanti ed il tempo è tiranno”.

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Prima gli anziani

“Tutti desideriamo condividere momenti di confronto e ricordi – continua la lettera – quasi a sentire che la vita è ciò che vediamo e sentiamo. Come se lo scambio di informazioni tra noi e chi ci circonda, permettesse di pensare fino a dove si è arrovati. Infinito è il desiderio di proseguire, in conoscenza di realtà del: come, dove, quanto, chi e perché in tutto cio’ che abbiamo attorno. Non si tratta di semplice curiosità ma di sentire che si è parte di una realtà passata. Un desiderio di conoscere, per crescere interiormente, perché ogni informazione diventa bagaglio di esperienza e saggezza che solo, con tanti anni di vita, può esistere”.

L’invito del sindaco

Ed ecco che la Severgnini ha voluto fare un invito a tutti gli anziani: condividete qualcosa di vostro. “L’occasione è gradita per chiedere di consegnare agli uffici – conclude la lettera – per chi lo desidera, una fotografia di un ricordo della propria vita, per raccoglierlo negli archivi del paese e condividerlo in futuro pubblicamente. Una foto del matrimonio, una foto della prima abitazione, una foto della prima auto o motocicletta, della prima televisione o radio in casa”.