E’ successo ancora, un vandalo ha colpito un’altra tomba al cimitero di Gradella e la Giunta lunedì sera ha preso al decisione di installare delle telecamere. Questa volta nel mirino è finita la lapide della famiglia Manclossi, dove è sepolto lo zio dell’assessore alle Frazioni Riccardo Bosa.

Di nuovo vandali

Non c’è pace per il camposanto del borgo che fa parte dell’esclusivo “Club dei Borghi più belli d’Italia” per le sue caratteristiche rurali e dove ci si immagina che la quiete della campagna regni sovrana. Invece proprio nel luogo dove ci si reca per fare una visita ai propri cari defunti e si cerca il raccoglimento per una preghiera, negli ultimi due mesi è accaduto l’impensabile.

Anche i fiori spariscono

Oltre al caso della recente invasione di insetti, calabroni o api che fossero, da tempo, per la verità, spariscono i fiori dalle lapidi. Non solo. Ormai qualcuno ha preso gusto a fare danni. Gesti sacrileghi che hanno turbato nel profondo le famiglie coinvolte. L’ultimo episodio, in ordine di tempo, è accaduto presumibilmente venerdì, non è chiaro se di giorno o nella notte.

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