Gran pienone domenica alla gara di pesca alla trota di Trescore Cremasco. La competizione si é svolta presso la roggia «Filanda», organizzata dal «Nuovo gruppo pescatori» di Trescore. In gara 75 ragazzi e ragazze dai 5 ai 12 anni, più una decina di ragazzi dell’«Anffas» di Crema. Premiati non solo i vincitori. Ai partecipanti tanti regali, fra magliette, zaini, cappelli e gadget.

La gara di pesca

Si è svolta domenica la tradizionale gara di pesca organizzata come sempre lungo la roggia «Filanda», in località «ex Filatoio». Quattro quintali di trote sono stati scaricati nelle acque della roggia per far divertire i giovani «pierini» di Trescore e dintorni. Oltre a genitori e partecipanti, presenti anche una decina di ragazzi di «Anffas» di Crema. Soddisfatti gli organizzatori, che hanno potuto contare sul patrocinio dell’Amministrazione e sul supporto di soci e amici del gruppo. Lo spazio per il campo gara è stato allestito grazie alla disponibilità dall’azienda agricola «Carioni».

I premiati

Ad aggiundicarsi il podio del settore «grandi» é stato Andrea Vanazzi. Dietro di lui Alice Inzoli e Valentina Vailati. Il podio dei «mezzani» vede in testa Nikole Lucarelli seguita da Federico Assandri e Matteo Barbaglio. Sul gradino più alto del podio riservato ai «piccoli» è invece salito Leonardo Carioni. Il secondo e terzo posto se li sono presi Pablo Ferrini e Stefano Bertolaso. Trota record pescata da Stefano Oneta, da 1,2 kg.

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La storia della gara

La competizione nasce nel 1990 e per 20 edizioni consecutive ha visto avvicinarsi centinaia di ragazzi al mondo della pesca. Dopo qualche anno di stop, il «Nuovo gruppo pescatori» di Trescore Cremasco ha rimesso in mano ai giovani amo e lenza grazie alla sinergia dei suoi membri, capitanati dal presidente Angelo Vanazzi, che ha voluto ringraziare tutti coloro che si sono spesi per rendere possibile questa 23esima edizione dell’amata gara.

Sinergia del gruppo

«Grazie a tutti i bambini e ai genitori che li hanno accompagnati – ha detto Vanazzi – Grazie a tutti gli sponsor, all’azienda agricola “Carioni” e ai membri del gruppo pescatori, in particolar modo allo “zoccolo duro”». Attualmente, il gruppo è formato da una ventina membri e i più stoici sono lo «zoccolo duro» citato da Vanazzi. «Senza di loro, non andremmo da nessuna parte – ha proseguito – Non solo lavorano pre e post gara, ma organizzano le nostre cene di ritrovo e si spendono anima e corpo per tramettere il piacere di questo sport».

 

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