Ieri sera a Martinengo quattro  stranieri hanno distrutto il giardino di un’abitazione, asserragliando i proprietari rinchiusi all’interno.

L’assalto

Erano da poco passate le 22 quando in una villetta in vicolo G.Matteotti 26 si è scatenato l’inferno. Quattro individui di nazionalità marocchina, hanno assediato l’abitazione. I litiganti hanno distrutto il giardino della villetta.  I proprietari, rinchiusi all’interno, hanno lanciato l’allarme.

L’intervento

La lite è iniziata in via Bologna. Uno degli stranieri è scappato rincorso dagli altri tre e dopo aver scavalcato la recinzione della villetta ha picchiato alla porta dell’abitazione, gridando. Nel frattempo gli inseguitori hanno cominciato lanciare pietre all’interno della villa, per colpire l’uomo che si era rifugiato  nel giardino. Uno di questi si è arrampicato sul balcone e dall’alto ha scagliato tegole contro, sottoponendo l’inseguito ad un tiro incrociato.  Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri. Tre le pattuglie, arrivate con l’ambulanza e il furgone blindato. I militari, in tenuta anti sommossa hanno bloccato i sette facinorosi, caricandoli sul furgone.

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La paura dei residenti

Umberto Merisio, 73 anni, proprietario della villa, ieri sera si trovava all’interno della abitazione con la moglie di 69 anni. “All’imporvviso hanno cominciato a picchiare alla porta, urlando di aprire,poi non si è capito più nulla. Si sentiva il rumore di oggetti che s’infrangevano contro il muro fino all’arrivo dei carabinieri. Mia moglie ha avuto un malore ed è stato portata all’ospedale dov’è ricoverata. Abbiamo provato tanta paura e terrore”.

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