I campioni del mondo di bowling sulle piste di Caravaggio. Qualcuno lo sapeva, altri si sono goduti la sorpresa, quando venerdì scorso al bowling di Caravaggio, in via Calvenzano, si sono trovati davanti il ct della nazionale italiana di bowling Massimo Brandolini e uno dei sei componenti della squadra azzurra, Marco Parapini.

Campioni del mondo

Quella stessa nazionale che lo scorso dicembre ha realizzato un vero «miracolo» arrivando in finale e sconfiggendo clamorosamente gli Stati Uniti, super favoriti e campioni in carica, nel campionato del mondo di bowling.
Una squadra (insieme a Parapini anche Pierpaolo De Filippi, Antonino Fiorentino, Marco Reviglio, Nicola Pongolini ed Erik Davolio) di «dilettanti», se così si può dire: ognuno con il suo lavoro e la sua vita, ma con la stessa passione per uno sport che Italia non è riuscito ancora a ritagliarsi lo spazio che merita.

Il bowling è passione

«Quando siamo entrati in contatto con il ct, quasi per caso, non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione di averli tra noi – ha spiegato Mauro Morandi, che con la sorella Beatrice e il padre Robin gestisce il bowling di Caravaggio – per noi non è solo un lavoro, ma è soprattutto una passione che coltiviamo ogni giorno. E’ stata una grande emozione per tutti sentire da loro il racconto di un’avventura iniziata con entusiasmo, ma senza la convinzione di poter arrivare a tanto. Invece, sono stati la testimonianza che l’impegno, la voglia di crederci qualche volta può ripagare in modi che non ci aspettiamo».

Una squadra anche a Caravaggio?

E chissà che questa visita non apra le porte alla creazione di una squadra caravaggina.

«Mi piacerebbe molto – ha detto Mauro – già ora ospitiamo dei tornei e ho dei ragazzi davvero in gamba a cui piacerebbe molto. Certo, però, è un costo ed è difficile farcela senza un sostegno».

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