Sabato mattina un incendio è divampato a ridosso dell‘hotel La Rocca a Romano e in città si è diffusa la  bufala  dei “profughi rivoltosi”. L’albergo ospita  da diversi mesi una comunità di richiedenti asilo.

L’incendio nel cortile

Nella tarda mattinata di sabato una colonna di fumo si è alzata vicino all’hotel la Rocca di Romano. Un incendio infatti è divampato nel giardino di un’abitazione privata. Sul posto è arrivata una squadra dei vigili del fuoco volontari di romano che si è allacciata alla torretta antincendio che si trova nel cortile dell’hotel dove è stipata l’immondizia.

La fake news sulla “rivolta”

Il fumo e l’ andirivieni dei vigili del fuoco dal cortile dell’hotel, che ospita migranti gestiti dalla cooperativa Gasparina di Sopra, ha indotto i presenti, cittadini residenti che osservavano dall’esterno a pensare che l’incendio fosse proprio nel cortile della struttura ricettiva. Appiccata proprio dagli stessi ospiti.  In poco tempo si è diffusa la voce che fossero stati proprio loro a dar fuoco ai rifiuti in segno di protesta, per protestare rispetto alle condizioni di permanenza nell’hotel.

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La verità

A smentire queste voci ci ha pensato il presidente della cooperativa che gestisce il centro di accoglienza, Fabio Loda. “L’incendio ha interessato un giardino privato e i vigili del fuoco sono entrati nel cortile dell’hotel solo per allacciarsi alla torretta antincendio” ha detto. “Non c’è stata nessuna rivolta, anzi la struttura ha aiutato con questo contributo a spegnere le fiamme”.