A quasi due anni dallo scioglimento del nucleo comunale, a Canonica torna a operare un gruppo di Protezione civile.
Gestione della sicurezza ai “Volontari dell’Adda”
In seguito al bando indetto dall’Amministrazione, il servizio di Protezione civile è stato assegnato all’associazione “Volontari dell’Adda”. Questo gruppo garantirà la sicurezza e la gestione delle emergenze fino alla fine del 2028, ricevendo un contributo annuale di mille euro dal Comune, presieduto da Davide D’Adda.
Era il 2021 quando l’allora sindaco Riccardo Sonzogni decise, inaspettatamente, di sciogliere il nucleo comunale di Protezione civile, coordinato da Massimo Rotoloni. Questa scelta suscitò animati dibattiti e polemiche tra i cittadini, e il sindaco promise di procedere a un convenzionamento con enti più specializzati. Tuttavia, la promessa non venne mantenuta, finendo per essere trascurata in un bilancio fortemente deficitario, che portò, dopo pochi mesi, alle dimissioni dell’intero gruppo consiliare della lista “Un passo avanti” e al commissariamento del Comune, che successivamente si concentrò su altre priorità.
L’accordo tra Comune e associazione
Con la situazione all’interno degli uffici e il disavanzo finalmente stabilizzati, l’Amministrazione ha potuto dedicarsi alla questione della Protezione civile, organizzando e concludendo un bando per l’assegnazione del servizio. Unico partecipante alla gara è stata l’associazione “Volontari dell’Adda”, tornata a Canonica dopo un periodo di convenzionamento con l’Amministrazione di Spirano.
Così, all’inizio di marzo, l’Ufficio tecnico ha potuto identificare l’associazione come idonea per il convenzionamento, avviando la collaborazione che durerà fino al 31 dicembre 2028. In cambio del servizio, i volontari riceveranno un rimborso complessivo di fino a 2.833 euro per le spese documentate sostenute durante le attività sul territorio.