Il progetto di solidarietà

“Il filo che unisce”: Croce rossa e Lions Club insieme per la comunità

Venerdì 10 aprile 2026, alle 20.30, si svolgerà la presentazione del progetto all'auditorium della Bcc Caravaggio e Cremasco.

“Il filo che unisce”: Croce rossa e Lions Club insieme per la comunità

(foto di Mani di Mamma ODV – Facebook)

Il progetto “Un filo che unisce” rappresenta un importante gesto di amore e cura nei confronti delle persone più vulnerabili. Nato dalla collaborazione tra il comitato di Caravaggio della Croce rossa italiana e il Lions Club Treviglio Host, il progetto sarà presentato venerdì 10 aprile 2026, alle 20.30, presso l’auditorium della Bcc Caravaggio e Cremasco, situato in vicolo San Carlo, 1.

Solidarietà e creatività

Patrocinato dal Comune di Caravaggio e dal Lions Club Treviglio Host, il progetto è stato avviato grazie a una generosa donazione di rocchetti di ciniglia per lavori a maglia e uncinetto. Questo materiale permetterà ai volontari di realizzare oggetti come pattine, copertine e cappelli, esprimendo la loro creatività.

Gli articoli realizzati verranno venduti durante eventi organizzati dalla Croce rossa – Comitato di Caravaggio, come le giornate di prevenzione o i mercatini festivi.

Un obiettivo nobile

Il ricavato delle vendite sarà destinato all’acquisto di lana Merino, che sarà donata a “Mani di Mamma Gruppo Bergamo”. Questo gruppo di volontarie trasformerà il materiale in copertine, cappellini e babbucce da destinare ai reparti di Terapia Intensiva Neonatale degli ospedali della provincia di Bergamo.

Alla presentazione del progetto parteciperanno importanti figure, tra cui il presidente del Comitato di Croce Rossa Italiana di Caravaggio, Carmine Musio, la volontaria e promotrice del progetto Maria Luisa Facchetti, i rappresentanti del Lions Treviglio Host, la famiglia Rasmo e Bolis che ha donato la ciniglia, Paolo Augello curatore del progetto, Diana Simoncelli dell’Università del Tempo Libero di Caravaggio, che parlerà dei benefici del lavoro a maglia, e Clara Sapienza, ambasciatrice per Bergamo di “Mani di Mamma”, che condividerà l’esperienza dell’associazione nei reparti ospedalieri. Questo progetto unisce solidarietà, volontariato e creatività, trasformando un gesto semplice in un aiuto concreto per i più piccoli e le loro famiglie.